Una ventina di giri effettivi su pista asciutta per farsi un'idea della Ducati Desmosedici. Il secondo giorno da "Ducatista" di lo ha visto impegnato a prender "le misure" della
Ducati MotoGP riuscendo, nonostante condizioni climatiche non propriamente ottimali, a staccare un promettente riferimento cronometrico in 1'33"238, sesto assoluto nella schermata dei tempi a meno di 1" (916/1000) dal best-time di Pedrosa. Un inizio di buon auspicio da riconfermare tra due settimane nei test in programma a Jerez de la Frontera. Oggi purtroppo abbiamo avuto a disposizione soltanto un'ora e mezza di prove, oltretutto in condizioni difficili con il cielo coperto e con la pista non al meglio. Per questo non era il caso di provare ad apportare tante modifiche alla messa a punto della moto, mi sono dedicato sostanzialmente a conoscere la Ducati su pista asciutta. Per il poco tempo a disposizione e per il riferimento cronometrico siglato a fine giornata, il feeling non è male. Ovviamente passare da Yamaha a Ducati rappresenta per me un grande cambiamento, questo richiede necessariamente del tempo per capire le caratteristiche della Ducati. Spero nei prossimi test a Jerez di incontrare condizioni climatiche favorevoli per poter sfruttare tre giorni di prove per conoscere la Desmosedici". Il "Dovi", così come tutti i piloti Ducati, torneranno in pista sul tracciato andaluso dal 28 al 30 novembre prossimi.