
Insomma, un 2011 fin qui da incorniciare per "Aki" con gli avversari chiamati obbligatoriamente a vincere ad Autopolis per riaprire il campionato. Il primo della lista è sempre Takumi Takahashi, 22enne talento di casa HARC-PRO Honda, costantemente nella top-3 dopo un 2010 che lo ha visto esordire da professionista con risultati sorprendenti: debutto con vittoria a Tsukuba, trionfo alla 8 ore di Suzuka e vittoria di campionato nella JSB1000 sfiorata dopo aver condotto fino ad ottobre la classifica. Sulla carta è proprio Takahashi il più temibile avversario di Akiyoshi, anche se nelle ultime gare Yukio Kagayama con la Suzuki GSX-R 1000 preparata da Yoshimura ed iscritta dal proprio "Team Kagayama" è stato l'unico, quantomeno in prova (pole a Sugo) ad infrangere il dominio di Akiyoshi. Tornato in Giappone dopo 8 anni trascorsi in Europa tra Mondiale e British Superbike, Kagayama punta alla prima vittoria per un proposito condiviso da Katsuyuki Nakasuga, campione 2008 e 2009 con la Yamaha YSP (e tester MotoGP), protagonista di un momento particolarmente difficile: a terra a Sugo nella gara di casa Yamaha, KO anche nei test ad Autopolis dei scorsi giorni rimediando una lesione alla spalla ed una commozione celebrale.
Non sarà al meglio ad Autopolis, al contrario Akira Yanagawa che farà di tutto per conquistare il primo podio e, se possibile, la prima vittoria di questa stagione proprio sul circuito di proprietà Kawasaki. Bandiera di Akashi nel motociclismo (ha corso con le Ninja in MotoGP, World Superbike, BSB, AMA, All Japan...), il leggendario pilota di Kagoshima vinse ad Autopolis lo scorso anno dando vita ad una spettacolare rimonta che gli consentì di giocarsi il titolo fino all'ultimo round di Suzuka. Spera di ripetersi anche questa volta per una stagione dove non è andato finora oltre una quinta posizione, per una JSB1000 che propone al vertice (strano da dirsi, visto che siamo nella Terra del Sol Levante) anche moto europee. A Sugo, infatti, Yoshiyuki Sugai ha portato la propria Ducati 1098R in settima posizione assoluta a compimento di un programma triennale seguito con interesse da Ducati Japan, giusto davanti a Sadahito Suma, 9° con l'Aprilia RSV4 del team Confia HMF: nuovi scenari per l'All Japan Superbike=Loading