
Costi e opportunità Carmelo Ezpeleta ha spiegato le ragioni del passaggio da 250cc a Moto2. Sviluppo tecnologico (il 2 tempi, nel mercato e anche nelle competizioni è, a suo dire, superato), riduzione dei costi, più possibilità per i piloti. Quanto al budget, un programma nel Motomondiale con una Moto2 ad altissimo livello dovrebbe nell'arco di due anni (quindi a sviluppo praticamente completato) costare meno della metà dell'attuale 250cc: addirittura un esemplare "pronto corsa" quasi 1/10 di un'Aprilia RSA 250 ufficiale, anche se si entra in un discorso più complicato (Aprilia Racing offre assistenza, tecnici, elettronica compresa nel "pacchetto". Quanto alla possibilità per i piloti, oggi vanno forte (eccetto rari casi o affermati campioni) soltanto chi dispone di una moto factory. Con la Moto2, teoricamente, ci saranno più possibilità per tutti.
Le ultime new entry Nonostante il regolamento sia in continua evoluzione, si continuano a registrare adesioni per la Moto2. In Giappone a Motegi è stata presentata la Moriwaki MD600, in Italia ci sta lavorando la Oral Engineering, in Spagna è arrivata l'ufficializzazione del progetto Inmotec, squadra già impegnata nel CEV Extreme. Queste tre factory si uniscono a Blusens BQR, LaGlisse, FTR Moto, ArbizuGP, Promoracing e Cosentino Engineering, tutte al lavoro sul progetto in prospettiva 2009 inoltrato/2010. Dopo il nome del costruttore che fornirà il propulsore, si conosceranno anche il futuro di squadre come Scot, Tech 3 e Ten Kate, rimaste alla finestra essendo legate a doppio filo con un costruttore (Honda o Yamaha). Il nome Cambierà quasi certamente anche il nome della categoria. Moto2, di per sè, suona malissimo (pronunciatelo in inglese...), ed ovviamente non si potrà conservare la dicitura 250cc. Si passerà alla denominazione "600"? Uhm, difficile. Dorna sta cercando un nome adatto per identificare la nuova middle class, ma si scontra con alcuni problemi di copyright. MotoGP2 non è possibile: GP2 è un marchio registrato da Bernie Ecclestone.. Alessio PianaLoading