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E' stata una notte (relativamente) tranquilla alla
24h Le Mans Moto, maratona mito dell'Endurance. Dopo i fuochi artificiali del pomeriggio di sabato, con tantissimi colpi di scena e una forte pioggia a condizionare la corsa, la situazione si è stabilizzata con Honda FCC TSR saldamente al comando. Partita fra mille problematiche legate alla pandemia e alla difficoltà di spostare tecnici dal Giappone all'Europa, l'avventura della storica formazione satellite HRC è indirizzata verso un trionfale epilogo. Però niente è sicuro, fino alla bandiera a scacchi che sventolerà alle 12 in punto.
Ducati addio
Poco dopo l'alba Honda FCC TSR comanda con due giri di vantaggio sulla Suzuki Sert, margine guadagnato nella serata di sabato. In terza posizione c'è sempre SRC Kawasaki, formazione campione Mondiale in carica, ma in questo caso il distacco sale a ben quattro giri. Sta continuando ad andare forte anche la BMW ufficiale, quarta posizione a sei giri dai leader. Furioso recupero di Yamaha Yart, rallentata dalla
scivolata di Karel Hanika, dopo la solita travolgente partenza del nostro Niccolò Canepa artefice della pole. Esce definitivamente di scena invece ERC Ducati, formazione tedesca supportata in forma ufficiale di Borgo Panigale: per questo tipo di distanze mancano affidabilità ed esperienza.
No Limits che garone!
A quattro ore dalla fine continua il sogno di No Limits Motor Team, equipaggio italiano di punta nel Mondiale Endurance. Magistralmente condotta Luca Scassa, Luca Vitali e Christopher Kemmer la Suzuki occupa una insperata decima posizione, seconda della categoria Stock, a 26 giri dalla Honda capofila. Dita incrociate!
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