2017Alla Ducati non è andato giù il colpo di mano dei giapponesi che hanno chiesto e ottenuto l'abolizione delle alette sulle carene
MotoGP dal 2017.
Luigi Dall'Igna, direttore di
Ducati Corse, oggi ha sparato ad alzo zero dalle colonne di
La Gazzetta dello Sport intervistato da Paolo Ianieri.
"Noi abbiamo aperto una strada e ci hanno bloccato. Non c’era nessuna situazione di pericolo e una moto con le alette è nettamente più sicura, visto che con l’impennamento si pone un problema di direzionalità della ruota anteriore. A me fa un gran dispiacere che qualcosa di importante come la sicurezza sia stato usato come pretesto dalla GP Commission per bloccare una soluzione tecnica che ci aveva creato vantaggi".
Dall'Igna ha messo la pietra tombale sulla MSMA, l'associazione dei Costruttori impegnati nelle competizioni.
"La Msma è un’associazione destinata ad avere poco senso. È da più di un anno che non si riesce a trovare un accordo ragionevole su qualsiasi argomento. Sulle alette sembrava che fossimo tutti sostanzialmente d'accordo, invece il giorno dopo hanno cambiato idea".
Evidentemente il binomio Lorenzo-Ducati incute un certo timore alla concorrenza, Honda in testa. E i giapponesi stanno già alzando barricate...