Formula 1: Quel GP di Portogallo ’95 tanto caro a Coulthard

Formula 1
mercoledì, 24 settembre 2025 alle 21:45
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Il 24 settembre del 1995 la Formula 1 approdava in Portogallo in coda ad un mondiale che aveva come assoluti protagonisti Michael Schumacher e Damon Hill. Quel GP all’Estoril in realtà ebbe altri protagonisti, segnò qualcosa di magico per David Coulthard ma è ricordato anche dai tifosi Ferrari. Quello che accadde in pista divenne discussione nei giorni successivi. Una gara che risale esattamente a trent’anni fa e che fece il passaggio ideale verso la stagione 1996. Riavvolgiamo dunque il nastro e torniamo a quella domenica portoghese.

La Williams era tornata a ruggire

La stagione 1995 aveva visto la Williams soffrire non poco contro la Benetton che pareva più solida. La B195 era stabile e nelle mani di Schumacher pareva imbattibile ma la FW17 aveva i suoi pregi. La pista dell’Estoril esaltava le caratteristiche della vettura di Grove e così sin dal venerdì iniziò a dominare le libere. Nel sabato la qualifica andò al giovane Coulthard alla sua prima volta in Formula 1. Il britannico era al settimo cielo ma la scuderia sperava in Hill che era in lotta per il mondiale che non fece meglio di secondo. La prima fila era tutta Williams, comunque, e la squadra d’oltremanica sapeva che poteva gestirla in gara. Il problema era che non avevano fatto i conti con Michael che sarebbe scattato in terza posizione.
Al via David mantenne la sua prima posizione mentre dietro fu il caos. Nel fondo del gruppo si innescò un grosso incidente che vide coinvolti l’italiano Luca Badoer e il giapponese Ukyo Katayama. Il nipponico ebbe la peggio con la sua Tyrrell motorizzata Yamahaprese il volo e rotolò finendo per capottarsi. Katayama fu trasportato in ospedale e saltò le tre gare successive di quella stagione di Formula 1, nel frattempo la gara fu sospesa. Al secondo start stesso canovaccio della prima partenza con Coulthard che mantenne la prima posizione. Dietro di lui però, Schumacher passò all’esterno di curva 1 Hill. Il tedesco era secondo, piazzamento importante in ottica titolo.

Il successo di Coulthard e la grande litigata dei piloti Ferrari

La gara in terra iberica non fi una delle più movimentate della storia della Formula 1, infatti David riuscì a tenere a distanza Schumacher per tutta la gara anche quando il tedesco si ritrovòc con gomme più fresche. Questo anche perché Michael più che preoccuparsi del britannico voleva guadagnare punti su Damon. Quindi chi movimentò la tappa portoghese? La Ferrari. La scuderia di Maranello aveva vinto una sola gara, quella in Canada con Jean Alesi. La squadra capitanata da Jean Todt decise per il GP di Portogallo di diversificare la strategia ai box. Alesi andò sulle due soste, Gerhard Berger sulle tre.
Una mossa disperata per provare ad arrivare a podio con uno dei due piloti, ma che in realtà si rilevò una controproducente. Alesi non fece passare Berger quando l’austriaco era più veloce di lui in quanto aveva gomme più fresche: la disubbidienza mandò su tutte le furie Todt. Il francese aveva capito che a Maranello era ormai di troppo ed era ai ferri corti, ma tuttavia Gerhard riuscì. Coulthard aveva centrato il primo trionfo in Formula 1 p. Il ragazzo scozzese si lasciò andare ad un gran festeggiamento con Schumacher secondo che guadagnò altri due punti nei confronti di Hill giunto terzo.

Quella gara cambiò anche la stagione 1996 della Formula 1

Ora perché quella gara fu da spartiacque per la stagione 1996? Perché Alesi dopo quella mossa fu punito con una multa salatissima e a fine anno dovette far spazio a Schumacher. Todt e il Presidente Luca Cordero di Montezemolo puntarono su Eddie Irvine come spalla, facendo così fuori il francese. Quella gara fu la goccia che fece traboccare il vaso, anche se le strade parevano già essersi divise. Oltre a ciò, come detto, Coulthard trovò la sua prima vittoria in Formula 1 ma per l’anno dopo la Williams decise di puntare sul figlio d’arte Jacques Villeneuve. David si accasò in McLaren dove dal 1997 ritrovò Adrian Newey che andò via da Grove, aprendo al ciclo della scuderia di Woking dove Coulthard fu grande artefice da scudiero dei due successi di Mika Hakkinen. Quindi quella gara di tre decadi fa in Portogallo ha cambiato tanto, o almeno, è stato uno snodo cruciale per il futuro del campionato.
FOTO: Formula 1    

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