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Per le ragazze è più facile trovare sponsor perché hanno più visibilità". Era una frase che si sentiva spesso nel paddock fino a 20 - 30 anni fa. Le donne vanno in moto dalla notte dei tempi. Il primo podio di una ragazza in una manifestazione motociclistica risale al
1913 con Vittorina Sambri al Premio Ferrara quindi, nulla di nuovo sotto il sole. Con il passare degli anni per le donne sono aumentate le opportunità di gareggiare in moto. Sono nati i vari campionati internazionali femminili e dulcis in fundo il Mondiale Femminile. Per loro però è sempre difficile trovare il budget come se non più che in passato. Prima dell'avvento dei social una pilota aveva più visibilità di un collega sui media tradizionali e da lì la frase che dicevano il tanti. Oggi invece trovare sponsor è complicato tanto per i ragazzi quanto per le ragazze. La FIM ha presentato il WCR come l'opportunità per chiudere il gender gap. Ma il vero gap non è il genere, ma i soldi.
Nicole Cicillini ha quasi 25 anni, gareggia da 8 stagioni ed ora deve rinunciare alle prossime due gare del Campionato Europeo Femminile per motivi economici. Proprio come succede regolarmente a numerosi suoi colleghi maschi costretti ad interrompere anticipatamente la stagione nei rispettivi campionati per esaurimento dei budget.
"Trovare sponsor è un problema di tutte e di tutti - spiega Nicole Cicicillini a Corsedimoto -
c'è chi fatica di più e chi meno ma è difficilissimo. Io m'impegno ogni giorno per trovare il budget così come per la preparazione fisica, gli allenamenti e tutto il resto. Quest'anno ero iscritta sia all' Europeo Femminile che al Campionato Italiano Femminile ma, in accordo con il team Prata Motosport e gli sponsor, ho dovuto rinunciare alle 2 trasferte estive del WEC. Ho scelto il tricolore perché lì sono terza a 12 punti dalla vetta quindi ancora in lotta per il titolo mentre nell'Europeo sono un po' più indietro. Darò tutto per cercare di vincere l'Italiano. Sto facendo anche il Motoestate in preparazione del CIV Femminile e a fine mese gareggerò a Varano". Nicole Cicillini, quanto costa una stagione indicativamente?
"Se si vuole essere competitive sui 25mila euro per il CIV Femminile e 40mila euro per fare anche il WEC. Chiaramente si può spendere anche molto meno però poi non si riesce a lottare ad armi pari con le altre, se si fa una stagione troppo al risparmio i risultati non arrivano, è impossibile". Il Mondiale è più esoso?
"No, non direi, forse è quasi più economico che se si fa sia l'Europeo che Italiano. A breve andrò a provare una Yamaha R7 perché il mio obbiettivo è cercare di fare il WorldWCR nel 2025, vedremo se sarà possibile o meno. Il Mondiale Femminile mi piace molto, peccato per le ragazze che si sono fatte male a Misano, mi è dispiaciuto tantissimo per loro, ma per il resto è un gran bel campionato".
Come vivi dover saltare le due gare del WEC?
"Proprio questo week-end sarei dovuta essere a Brno a gareggiare. Per me è una sofferenza essere dovuta rimanere a casa mentre tutte le altre sono in pista. Ci sto male ma non potevamo fare diversamente: ora focus sul finale del CIV Femminile".
Foto Salvatore Annarumma