MotoGP: Marc Marquez, il mistero della gomma soffice continua...

Storie di Moto
mercoledì, 11 luglio 2018 alle 7:55
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Seguendo la sorprendente affermazione di Marc Márquez che la gomma soffice posteriore utilizzata in Assen era in qualche modo più dura di quella dura, abbiamo contattato la Michelin per chiedere qualche chiarimento. Non c'è dubbio sull'imbarazzo di Piero Taramasso sull'argomento: "Non posso commentare la dichiarazione di Marc perché non la capisco. Parleremo con lui al Sachsenring per cercare di capire cosa volesse dire. Forse voleva parlare di alcune caratteristiche delle mescole di gomma su alcuni lati del pneumatico, ma se è così, questa è un'area di cui la Michelin non vuole parlare ".
LINGUA LUNGA - Si intuisce che Marc Márquez ha detto un po' di più di quello che avrebbe dovuto dire, ma non sapremo mai con precisione la sostanza del suo pensiero. Abbiamo anche chiesto al responsabile tecnico della Michelin perché nessun pilota in gara ha utilizzato la soluzione "media", che per altro un anno fa Michelin aveva messo in lista indicandola come "dura".
LA SPIEGAZIONE - "Ad Assen, i piloti hanno scelto le gomme posteriori soffici o le dure, ma nessuno ha puntato sulla media" puntualizza Piero Taramasso. "Fin dai primi giorni, avevamo visto che era questa la tendenza. Il motivo è che la media non era più costante: si degradava allo stesso modo e quindi non offriva alcun vantaggio rispetto alla soft che aveva ancora più grip. Magari la media sarebbe stata u po' più stabile, ma tutto qui E rispetto alla dura, non era più veloce, quindi non garantiva vantaggio né rispetto alla soffice né rispetto alla dura. E' per questo che nessuno lo ha scelto per la gara. E' stata utilizzata solo nella fase di messa a punto delle moto, per fare le regolazioni, dal momento che i piloti hanno a disposizione solo sei pneumatici posteriori morbidi per il fine settimana. È stato un buon pneumatico extra per lavorare sulle sulle moto, ma non utile in qualifiche o in gara."

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