Il motociclismo in tv è un format come gli altri: ci si esalta, si piange, si scherza, e se qualcosa non piace più, basta aggiustare il copione.
Jorge Lorenzo che si è rimesso a fare il fenomeno ma sul più bello lascerà la Ducati per la Honda, televisivamente sembra funzionare poco. Perchè ogni volta ci sarebbe da chiamare sul banco degli imputati i dirigenti Ducati e chiedere come abbiano potuto prendere un abbaglio simile, cioè consegnare un cinque volte campione del Mondo alla Honda che già aveva Marc Marquez a libro paga. I processi sono scomodi, più facile aprire il libro dei sogni: “
E se ci fosse un ripensamento?”Durante la diretta del warm up di
Misano gli inviati Sky hanno chiesto a
Claudio Domenicali, l'amministratore delegato Ducati che ha scaricato
Jorge Lorenzo (
leggi qui) a cosa alludesse Davide Tardozzi dopo la pole del maiorchino con "
per l’anno prossimo si vedrà”. Domenicali non si è sottratto. "
Io credo che queste dichiarazioni riflettano lo stato delle cose, Stiamo bene insieme, stiamo facendo tutto il possibile per vincere il maggior numero di gare e il campionato si chiude a Valencia. Il futuro è il futuro, le cose sono fatte.” Fine del sogno televisivo.
Domenicali poi ha cercato di dare una spiegazione.
“Le decisioni sono frutto di un lavoro di squadra, si ragiona con tutti gli elementi che ci sono. Io sono sereno, facciamo il nostro lavoro con passione, cerchiamo di essere onesti, a volte facciamo un lavoro straordinario, a volte non tutte le scelte sono perfette. Prendeteci per come siamo. Spesso si devono prendere delle decisioni avendo in mano degli elementi che non sono sufficienti per prendere la decisione più adeguata per il futuro. C’è stato un tempismo non perfetto. Guardiamo il lato buono, nel 2019 avremo una squadra che invece che due punte avrà un Dovi come elemento fortissimo.” Quindi nel 2019, senza
Jorge Lorenzo, la Ducati giocherà ad una punta sola. Danilo Petrucci sarà contento della fiducia ricevuta.