Marco Melandri: "Ducati non si è comportata bene con me"

Storie di Moto
venerdì, 24 agosto 2018 alle 6:14
gettyimages 957647472
Marco Melandri ha aspettato l'annuncio ufficiale per rivelare i dettagli della trattativa andata a vuoto con la Ducati e il team Aruba. Nonostante il miglior tempo nella prima giornata di test a Portimao (Portogallo) il pilota italiano più vittorioso in Superbike (22 vittorie, 68 podi) è una furia.
"Sono convinto che da giugno sapessero cosa avrebbero fatto, questo è certo, nessuno ha parlato con me, mai" puntualizza Melandri all'inviato dell'online Speedweek. "Sapete qual è il colmo? Finora nessuno mi ha detto che sono fuori. Ne ho sentito parlare dai media, nessuno mi ha chiamato dala Ducati, non ho ricevuto e-mail." Marco smentisce che la mancata riconferma sia stata conseguenza di valutazioni economiche. "Sono il pilota più economico nel paddock, in Ducati ho preso 150.000 euro in due anni, Chaz Davies ha incassato 1.3 milioni di euro, nove volte più di me. La Ducati non mi ha nemmeno chiesto quanto avrei voluto per restare. Alvaro Bautista non può aver chiesto meno di me, ci sono altre ragioni dietro questo affare".
Melandri non l'ha digerita e comincia a togliersi i sassi dallo stivale. "Alcune persone in Ducati non sono mai state al mio fianco. In termini di rapporto qualità-prezzo, sono stato una delle cose migliori che hanno fatto negli ultimi due anni. Ma non mi interessa più, la Ducati è il passato, adesso sono in cerca di una nuova sistemazione."
Marco ritiene incomprensibile anche la posizione di Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba.it che non è solo lo sponsor, ma anche proprietario del team ufficiale Superbike. "Prima della gara di Misano (8 luglio scorso, ndr) Stefano mi aveva assicurato che lui era il capo del team, e che sarebbe stato lui ad avallare la scelta dei piloti. Dopo Misano, mi ha detto la stessa cosa, e che le voci su Bautista sarebbero state usate solo per negoziare sugli ingaggi. Non abbiamo mai parlato di soldi. Quando ho saputo che Ducati aveva firmato con Bautista ho richiamato Stefano , mi ha risposto che non poteva farci niente. In precedenza, era proprietario di una squadra e improvvisamente non sapeva nulla e non poteva fare nulla."

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading