Marc Marquez e Fabio Quartararo

Una moto come senso della vita: come realizzare un sogno

In questo articolo vedremo come è possibile vivere le vita a bordo di una moto per correre nelle varie competizioni, dando anche qualche esempio.

27 ottobre 2021 - 13:29

Gli amanti delle moto sapranno bene che una motocicletta, oltre ad essere un perfetto mezzo di locomozione, rappresenta qualcosa in più. I proprietari scelgono una moto per avere maggiore libertà, spirito di avventura, voglia di viaggiare e guardare il mondo da un altro punto di vista, con il vento in faccia mentre si va a cento all’ora o anche di più. E questo lo sanno bene anche i campioni del motociclismo, sia delle MotoGP sia delle altre categorie minori. Queste, nonostante non abbiano il seguito della categoria principe, stanno crescendo sempre di più e lo si vede anche dal fatto che egli eventi sono disponibili in tutti i siti di scommesse e casinò online.

E nell’articolo ti parleremo proprio di queste categorie, perché vi si trovano piloti davvero bravi e pronti al salto nella MotoGP dei campioni. Ma ci sono anche piloti di una certa età che, pur di continuare a gareggiare e coronare quotidianamente il loro sogno, hanno preferito scendere di categoria. E proprio di sogni parleremo, ovvero dei piloti che sono montati in sella alla loro motociclette nei primi anni della loro vita e non hanno più intenzione di scendere.

Superbike

Questo è un campionato davvero interessante per una serie di motivi. Il primo è che vi partecipano moto che vengono vendute al pubblico. Questo già è un punto essenziale che riesce a rendere questa categoria molto interessante visto che ognuno può decidere di comprarne una. Ovviamente, però, è bene specificare che le moto sono effettivamente quelle vendute al pubblico, ma in ogni caso c’è un grandissimo lavoro dietro dei tecnici sia dal punto di vista tecnico che elettronico. E questo gli permette di avere delle prestazioni ovviamente elevatissime.

Hanno anche un’importante copertura mediatica visto che le prove libere, le qualificazioni e le gare vengono trasmesse in diretta TV in tantissimi paesi del mondo.

MotoE

Dal 2019 viene creata una nuova categoria di motociclismo, ovvero la Moto E: è così chiamata perché le moto da corsa sono elettriche. Riescono a raggiungere velocità elevatissime, fino a 270 chilometri all’ora. Nel campionato del 2021 vi hanno partecipato 12 squadre e 18 piloti. I team, però, devono correre solo con le moto create dal fornitore Energica, ma possono comunque andare a lavorare sui vari assetti. Questa nuova competizione è molto apprezzata sia dai tifosi che dagli addetti ai lavori.

Moto3 e Moto2

Queste sono le categorie appena al di sotto della MotoGP. Fino a qualche anno fa si dovevano utilizzare solo moto da rispettivamente 125 e 250 centimetri cubici di motore e, infatti, erano chiamate Classe 125 e 250. In realtà, però, nel corso degli anni queste regole sono cambiate e le valutazioni sul fatto che una moto possa partecipare o meno ad una competizione si concentrano su altre caratteristiche del mezzo.

Sono due competizioni estremamente importanti per diversi motivi. Prima di tutto perché molto spettacolari e combattute. In secondo luogo perché le gare si svolgono nei circuiti su cui poi gareggerà la MotoGP. Hanno anche un discreto seguito di pubblico sia in Tv che dal vivo, anche perché spesso precedono le gare della competizione principale.

Infine, uno dei motivi per cui queste categorie sono molto seguite è perché in molti vanno alla ricerca dei campioni del domani. In pratica, molto spesso vi partecipano piloti giovanissimi che le grandi squadre mettono alla prova in queste categorie per capire il loro effettivo valore. Negli ultimi anni, infatti, tutti i più importanti campioni della classe regina del motociclismo sono arrivati proprio dalla Moto3 e dalla Moto2. Ecco qualche esempio.

Valentino Rossi

Il Dottore, così è soprannominato dai suoi tifosi, è il pilota più forte italiano e sicuramente tra i più forti al mondo. E ha iniziato a mettersi in mostra proprio nell’allora Classe 125 che, come detto, è posi diventata la Moto3. Passa due anni in questa categoria, ottenendo un nono e poi un primo posto. A questo punto il suo team, l’Aprilia, decide di promuoverlo nella Classe 250, dove passa altri due anni conquistando un secondo ed un primo posto. La consacrazione è ormai definitiva e fa il grande salto nella 500, poi diventata MotoGP, facendo la storia di questo sport e vincendo ben sette campionati del mondo.

Marc Marquez

Il talento spagnolo nel 2008 si affaccia alle competizioni mondiali nella 125 (Moto3). Vi resta per tre anni e i suoi risultati migliorano stagione dopo stagione. Dopo un tredicesimo posto, infatti, arriva un ottavo piazzamento e poi la vittoria del campionato. Questo gli consento di fare il salto nella Moto dove l’esordio arriva secondo nella classifica fina, mentre l’anno successivo è campione.

Anche in questo caso arriva il salto nella categoria principale e centra la vittoria alla prima edizione da esordiente. Il suo risultato a bordo della Honda è davvero incredibile e nel corso della sua carriere vincerà altri cinque titoli iridati mondiale nella MotoGP.

Fabio Quartararo

Il neo campione della MotoGP 2021 è Fabio Quartararo, un pilota francese classe 1999 che si è fatto le ossa nella Moto3 a bordo della Honda. E c’è da dire che, nonostante i suoi riusati non siano mai stati così brillanti come i due esempi precedenti, Quartararo è riuscito comunque a conquistarsi la fiducia dei vari team e alla fine questi hanno avuto ragione a puntare su di lui.

È l’ennesima dimostrazione, però, che quando si ha il sogno di passare la propria vita a bordo di una moto e di correre, lo si può fare, e alla fine i risultati arriveranno.

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