Superbike Magny Cours Gara 2: Sykes vince, ma Biaggi è campione per mezzo punto!

7 ottobre 2012 - 12:12

Per la sesta volta in carriera, la seconda in Superbike, Max Biaggi è Campione del Mondo. Questo il verdetto di Gara 2 a Magny-Cours, epilogo della 25esima stagione del Mondiale Superbike che ha consegnato a Tom Sykes una splendida vittoria, ma non abbastanza per recuperare i 14.5 punti di svantaggio (erano 30.5 alla vigilia dell’evento) in campionato al termine di una rocambolesca prima manche: soltanto per mezzo punto (!) è il “Corsaro” a succedere nell’albo d’oro a Carlos Checa. Non è stato facile per il fenomenale pilota capitolino raggiungere questo traguardo: la caduta di Gara 1, un avvio problematico restando a lungo ai margini della top-10, il tutto condito con una pista asciutta sì, ma a dir poco traditrice. Chiedere conferma a Marco Melandri, il primo dei tre contendenti al titolo a salutare la compagnia per una rovinosa caduta nel corso del sesto, estromesso (con onore e a testa alta) dai giochi-campionato in una contesa che si è giocata sulla tensione e su quando sferrare la carta vincente. Sykes non ci ha pensato molto: scattato dalla pole, “The Grinner” ha preso il comando delle operazioni al via restando in testa per tutti e 23 i giri previsti. Giunto alla quinta affermazione stagionale, la sesta in carriera nella serie iridata, Tom Sykes non è riuscito per 1/2 punto a riportare la Kawasaki ad un titolo che manca addirittura dal 1993. Cos’ha fatto la differenza? Per il pilota britannico di KRT facile ripensare allo “zero” di Gara 2 a Portimao (motore KO) o nella prima manche al MotorLand Aragon (centrato incolpevolmente da Badovini), ma doveroso in questi casi non recriminare, uscire a testa alta ed applaudire un fenomeno del motociclismo come Max Biaggi, al sesto titolo in carriera dopo i quattro conseguiti in 250cc (consecutivamente dal 1994 al 1997 con Aprilia e Honda) ed il trionfo del 2010, il primo per la casa di Noale in Superbike. Proprio la Aprilia, in una giornata da film horror, fa festa grande: oltre al secondo titolo piloti con Max Biaggi, grazie al quarto posto di Eugene Laverty ed alla concomitante uscita di scena delle BMW conquista il mondiale costruttori. Un trionfo tutto italiano in una giornata storica per la Superbike, confermatasi quale categoria più appassionante del pianeta, rappresentata da un Campione del Mondo leggendario come Max Biaggi. Cronaca di Gara Allo spegnimento del semaforo ottimo spunto del poleman Tom Sykes, leader alla staccata della “Grande Courbe” su Laverty, Checa, Rea, Guintoli, Melandri, Haslam, Baz e Biaggi 10°. Gruppo compatto nel rettilineo che porta verso la staccata della “Adelaide”, qui Laverty ci prova subito, ma in uscita Sykes si riprende il comando: Eugene replica la medesima manovra offensiva alla “Chateaux d’Eau” con lo stesso risultato. Sykes chiude così il primo dei 23 giri in testa davanti a Laverty, Guintoli, Haslam, Rea, Melandri, Baz, Giugliano, Checa con Biaggi 10°, un piazzamento che non basterebbe per aggiudicarsi il titolo mondiale. Al secondo giro uno scatenato Guintoli attacca-e-passa alla celebre “Adelaide” Laverty per il secondo posto, un problema in meno per Sykes che prova (senza successo) ad allungare, non per Biaggi che resta in decima posizione con Melandri sesto in scia di Rea.

Non ci sono sussulti in queste prime fasi di gara, si forma un quintetto di testa con Sykes, Guintoli, Laverty, Haslam e Rea in un fazzoletto, ma al sesto giro si registra il primo, clamoroso colpo di scena: all’ingresso della “Chateaux d’Eau”, tradito dal bagnato presente fuori traiettoria, Melandri cade e saluta la compagnia, poco dopo imitato anche da Loris Baz. Fuori gioco da gara e corsa al titolo il ravennate (visibilmente dolorante: ha pur sempre due coste incrinate), migliora la situazione per Biaggi che si ritrova attualmente in sesta piazza favorito dall’errore di Leon Haslam all’ingresso del rinnovato “Complexe du Lycée”. In questo momento, con le posizioni attuali, Sykes sarebbe Campione del Mondo anche grazie ad un errore del “Corsaro” al “Lycée”, breve escursione nelle vie di fuga che lo retrocede al settimo posto. Non è la prima sbavatura dell’iridato 2010, ora costretto per forza di cose a passare le Ducati Althea di Giugliano e Checa davanti a sé, difendersi dagli assalti di Leon Haslam alle sue spalle e, se possibile, sperare in una disavventura di Sykes leader su Guintoli, Laverty e Rea. Mentre Michel Fabrizio archivia l’esperienza in BMW Motorrad Italia con una caduta, Laverty rischia di volar a terra splancando le porte del terzo posto a Jonathan Rea, quest’ultimo ora distanziato di 1″5 dai duellanti Sykes e Guintoli. Dodicesimo giro, undici al termine, metà gara esatta e Biaggi sfila il concittadino Giugliano conquistando il sesto posto: ai fini campionato non sufficiente, Max deve per forza di cose passare Checa davanti a sé. Lo fa alla staccata della “Adelaide” a 9 giri dal termine, il Campione del Mondo uscente non ne ha più e Biaggi può guardare con fiducia al prosieguo della contesa: in questo momento il titolo, seppur per mezzo punto, è nelle sue mani. E’ il momento decisivo della corsa che riserva ancora qualche emozione: Rea passa Guintoli per il secondo posto, cade Haslam, Sykes vince ma per 1/5 punto Max Biaggi è Campione del Mondo 2012, il sesto titolo in carriera, il secondo in Superbike per sé e per la Aprilia che si aggiudica anche la vittoria nella classifica marche. eni FIM Superbike World Championship 2012 Magny-Cours, Classifica Gara 2 01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 23 giri in 38’15.725 02- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1.354 03- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 2.393 04- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 13.122 05- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 13.955 06- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 18.229 07- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 18.430 08- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 26.648 09- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 33.809 10- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 37.217 11- Maxime Berger – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 38.871 12- Claudio Corti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 55.714 13- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 57.621 14- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1’05.487 15- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – a 1 giro Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130) Servizio Fotografico: Diego De Col

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