MotoGP: le dichiarazioni dei piloti dopo le prove di Jerez

I commenti al termine della prima sessione di Jerez

1 maggio 2010 - 2:11

La prima sessione di prove a Jerez ha portato in testa Casey Stoner, autore del miglior tempo con la sua Ducati nonostante una scivolata nei conclusivi minuti dell’ora di attività del venerdì. Partiamo proprio dal pilota australiano nel riportare, così come compare nei comunicati delle squadre, le dichiarazioni di tutti e 17 i piloti della classe regina. Casey Stoner (Ducati Marlboro Team), 1° “La prima uscita è stata positiva ma, rendendoci conto che avevamo qualche problema in frenata, abbiamo usato il resto della sessione per provare a migliorare la situazione, facendo una serie di prove comparative tra le due moto. La caduta è stata simile a quella del Qatar: sono entrato in curva con meno pressione davanti e mi si è “chiuso” l’anteriore. Cadere non è mai piacevole ma perlomeno quello che è successo oggi ci serve per capire meglio quello che è successo in Qatar e quale direzione prendere nel resto del weekend per quanto riguarda la messa a punto. Credo che sia la prima volta da quando sono in MotoGP che sono il più veloce in una sessione qui a Jerez. Siamo partiti bene, non siamo preoccupati e non vedo l’ora che arrivi domani”. Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha Team), 2°Sono contento per questa prima giornata. Tutto è andato bene, e la mano non mi fa più male. Mi sento a mio agio sulla moto così come lo ero lo scorso anno quando mi sono piazzato in pole position, per quanto il mio obiettivo sia non ripetere lo stesso errore in gara… Su questa pista mi trovo sempre bene, ed ho già un buon passo. Con qualche piccola modifica possiamo persino migliorare. Non credo che la moto perfetta esista, ma la nostra Yamaha ci è molto vicina. Forse quello che ci manca è solo una velocità di punta appena superiore. Domani vorrei migliorare ulteriormente il passo, viaggiando costantemente entro i ’39; non vedo l’ora di entrare nel vivo del weekend“. Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 3° “La sessione è stata positiva, sono molto contento perché, finora, stiamo lavorando molto bene. Anche in Malesia e in Qatar ero stato competitivo ma dopo molte ore di prove e parecchio lavoro sugli assetti della moto. Qui invece siamo stati veloci appena usciti dal box, esattamente l’obiettivo che ci eravamo prefissi per questa stagione, ovvero trovare un buon ritmo fin dal venerdì. Non abbiamo stracciato record o altro, quindi teniamo i piedi ben piantati in terra, ma siamo lì, e se riusciremo a migliorare nelle curve veloci, avremo davvero un buon pacchetto a disposizione. Oggi la squadra ha fatto una piccola modifica che mi ha aiutato molto e, nell’ultima uscita, sono riuscito a girare di passo in 1’40. E’ un ottimo inizio, se riusciremo a continuare così potremo puntare ad un buon fine settimana”.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 4°Abbiamo provato un nuovo telaio e ho la netta sensazione che ci siano miglioramento in alcuni settori. Questo mi ha consentito di terminare la prima sessione non troppo distante dalla prima posizione. L’unico problema è che mancava un pò di trazione, dobbiamo verificare se il problema è derivato dal nostro assetto di base o se semplicemente portato dalle condizioni del tracciato. In ogni caso il nostro obiettivo è di qualificarci bene e lavorare duro per tutta la giornata del sabato. Qui c’è un’atmosfera speciale che già si comincia a sentire dal venerdì. Ogni gara è importante, ma questa lo è ancor di più e voglio far bene domenica“. Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team), 5°La spalla mi fa ancora un po’ male, specialmente nei due o tre punti dove la frenata è più dura. La cosa più importante, però, è che sono in grado di guidare. Ovviamente il dolore rende tutto più difficile, ma sono stato in grado di percorrere 25 giri senza antidolorifici, ed il male non è peggiorato con il passare dei giri. Non ho assunto calmanti perché volevo verificare il livello di sopportazione; domani e domenica prenderemo in considerazione la possibilità di fare qualcosa. Oggi abbiamo impiegato due diversi set-up: adesso si tratta di decidere in quale direzione procedere per il resto del weekend per trovare un grip posteriore migliore ed essere maggiormente competitivi. Al momento, ci rallenta più questo della spalla“. Loris Capirossi (Rizla Suzuki MotoGP), 6°Abbiamo azzardato nell’apportare diverse modifiche alla moto, e devo dire che questo rischio ha pagato. L’incontro con Sahara (responsabile sviluppo Suzuki, ndr) ci ha consentito di risolvere uno dei più grandi problemi che abbiamo. In generale abbiamo bisogno di continuare su questa direzione e credo che possiamo migliorarci ancora: per me e per la Suzuki è stata davvero una buona giornata“. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 7°Abbiamo svolto davvero un grande lavoro in poco tempo: siamo stati in grado di apportare alcuni miglioramenti alla rapportatura del cambio perchè abbiamo faticato parecchio in accelerazione dalle curve lente. Non siamo vicini a trovare il limite della moto ed in particolare con le nuove sospensioni, ma ho solo bisogno di un pò di tempo per acquisire familiarità con queste novità. Resto fiducioso, il pacchetto di base è buono e so bene che i ragazzi del team mi metteranno in condizione di far bene domenica“.

Hector Barbera (Paginas Amarillas Aspar), 8°Ero davvero molto entusiasta di cominciare a provare a Jerez e sono uscito molto determinato, impostando un ritmo veloce sin dall’inizio. Purtroppo dopo quattro giri ho frenato un pò troppo tardi all’ultima curva e sono caduto: è stato un mio errore, ma per fortuna non mi sono fatto niente. Sono così salito sulla seconda moto, che aveva un diverso set-up, e ho trovato difficoltà a ripetere lo stesso ritmo. Quando sono tornato sulla moto 1 non c’era abbastanza tempo per migliorarmi. Mi sento comunque a mio aigo con la moto qui, sono andato meglio rispetto all’ultimo test e stiamo recuperando il gap dai primi, in più abbiamo un ampio margine di miglioramento“. Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 9°Questo è un nuovo circuito per me su di una MotoGP, quindi son dovuto partire da zero. Ho cercato di trovare la giusta traiettoria da seguire e lavorare con il team per un buon set-up di base. Alla fine della sessione ho provato le gomme di mescola più morbida e ho trovato un buon grip al posteriore, anche se questo ha evidenziato che dobbiamo ancora lavorare un pò sulla dura anteriore per avere un ingresso migliore in curva. Sicuramente siamo in una buona posizione di classifica, siamo nei primi 10, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare nella messa a punto della moto“. Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini), 10° “Sono contento perché finalmente ho il feeling di una moto normale. In Qatar avevo feeling contrapposti e non riuscivo a capire cosa andava della moto e la forcella non lavorava e non mi piaceva. Ohlins ci ha dato un setting diverso e adesso la moto funziona meglio. Devo ringraziare la squadra e Fausto prima di tutto perché hanno lavorato tanto ed a casa hanno cercato di fare tutto il possibile per venire incontro alle mie esigenze. Adesso cominciamo a capire cosa serve e dove serve lavorare per far bene. Non vedo l’ora di fare una buona gara per ripagare Fausto e tutta la squadra”. Ben Spies (Monster Yamaha Tech 3), 11°Sono davvero molto felice oggi. Undicesimo a 1″ dai primi dopo una sola ora su questa pista è davvero un bel risultato, non penso sarei riuscito ad andare meglio di così. Siamo ad 1″ di passo dai primi, in più il mio giro veloce non era proprio da qualifica, non avevo seguito nessuno. Oggi ho voluto imparare da solo e credo che possiamo migliorare ancora la moto, devo cercare un feeling migliore nell’ultima parte veloce. A Jerez è necessario essere a posto in tutti i settori per andare forte: basta sbagliare una curva che perdi il ritmo del giro. Sono fiducioso e rilassato, so che domani la squadra mi metterà in condizione di migliorarmi ancora“.

Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 12°Ero consapevole del fatto che Jerez avrebbe potuto metter in evidenza alcuni dei nostri problemi, ed è quello che è successo oggi. Jerez è un circuito lento dove è necessario esser a proprio agio in staccata ed in accelerazione, diverso rispetto a Sepang o Losail. Sapevo che avrei dovuto lottare qui, ma le prove non sono comunque andate secondo le nostre aspirazioni. Fin dall’inizio è stato problematico trovare un buon feeling per migliorare i tempi sul giro, per cui c’è necessità di trovare dei miglioramenti in alcuni settori. Con la squadra abbiamo analizzato i dati e programmato un piano da seguire nel weekend, per questo sono fiducioso per i miglioramenti in vista di domani“. Randy De Puniet (LCR Honda MotoGP), 13°Il primo turno non è andato come ce lo aspettavamo perché all’inizio abbiamo avuto qualche problema a cambiare marcia e non ero a mio agio. Quindi sono uscito con la moto due e i tempi sul giro erano accettabili ma il motore era troppo aggressivo quindi ci sarà da lavorare un po’ sulla mappatura. Comunque alla fine del turno sono arrivati i primi miglioramenti e sono riuscito a guidare con maggior scioltezza. Ho girato tutto il turno con le stesse gomme e il mio giro migliore è uscito alla fine con una gomma che aveva 25 giri quindi senza dubbio abbiamo il potenziale per migliorare domani. Oggi non cercavo il tempone“. Mika Kallio (Pramac Racing Team), 14°Sono amareggiato per non aver concluso le prove libere nei primi dieci, so che è un risultato alla mia portata quindi dovrò impegnarmi domani per ottenere un buon risultato nelle seconde prove libere e successivamente nelle qualifiche. Ho un ottimo feeling nel terzo settore del circuito che è una delle parti più guidate della pista, li ho ottenuto il sesto tempo assoluto. Devo migliorare negli altri settori. Vedere le Ducati ufficiali cosi avanti mi da un enorme fiducia nella moto e mi auguro di riuscire ad ottenere una buona qualifica domani“. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 15° “Non sono contentissimo ma neanche scontento. Sappiamo che dobbiamo lavorare ancora, abbiamo provato qualche piccola soluzione che adesso va un pò meglio e quindi sono fiducioso. Dobbiamo fare qualche piccolo intervento sull´elettronica e ottimizzare il funzionamento del telaio. Secondo me se troviamo la giusta strada domani possiamo sicuramente migliorare”.

Aleix Espargaro (Pramac Racing Team), 16°Continuo ad avere un po’ di problemi con il carico sull’anteriore come in Qatar. Durante le prove abbiamo modificato un po’ il settaggio ed ho acquisito un po’ di feeling con il tracciato e con la moto, abbassando costantemente il mio tempo sul giro. Purtroppo le prime prove libere continuano ad essere sempre un po’ difficili per me. Certo il sedicesimo tempo non è un ottimo risultato, ma considero molto positivo il fatto che ci sia meno di un secondo di gap tra me e il settimo dell’attuale qualifica“. Hiroshi Aoyama (Interwetten Honda MotoGP), 17°Per noi questo turno di prove era un pò come una lezione di scuola. Stiamo cercando di adattare la moto a questa pista e capire meglio la situazione. Sono stato molto attento in sella e abbiamo cambiato diverse cose nel corso della sessione, ma adesso dobbiamo analizzare i dati e vedere come posso riuscire ad esser più veloce“.

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