MotoGP: dichiarazioni dei piloti dopo la gara del Mugello

I commenti dei 16 piloti presenti al Gran Premio d'Italia

4 luglio 2011 - 14:12

Il Gran Premio d’Italia al Mugello ha riportato sul gradino più alto del podio Jorge Lorenzo, protagonista di una splendida rimonta anche a seguito di problemi in materia di pneumatici incontrati da Casey Stoner, 3° sul traguardo, preceduto anche da un combattivo Andrea Dovizioso. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei protagonisti al termine della corsa, grazie al servizio media delle squadre. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing Team), 1° “Questa resterà per tanto tempo una delle vittorie più belle. La vittoria di Jerez non era realistica a causa della pioggia, ma qui ci siamo meritati questo successo. Ho dato il massimo, tutto quello che avevo per recuperare su Stoner e provare a vincere. Prima sono riuscito a passare Andrea Dovizioso alla discesa della Casanova-Savelli e, nello stesso punto, ci sono riuscito anche con Stoner. Adesso sappiamo di poter contare su di una moto competitiva e che possiamo mantenere questo ritmo: siamo tutti più motivati e fiduciosi per il futuro dopo una vittoria così. Questa è stata una delle gare più difficili della mia carriera e, allo stesso tempo, una delle mie vittorie più belle: a tratti mi ricordava una corsa della 125cc con tanti sorpassi, voglio rivederla!”. Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 2° “Il Mugello è sempre un evento speciale e l’emozione che ti regala il podio è incredibile. Non solo, oggi ero il primo e unico pilota italiano sul podio e tutto il pubblico spingeva per me. Sentivo il loro supporto e questo mi ha dato una carica enorme soprattutto quando alla fine ero stanco per il caldo e la guida impegnativa su questo tracciato, tanto bello quanto faticoso. Questa mattina abbiamo fatto delle modifiche di set up per avere più stabilità sul davanti e in gara avevo un buon feeling. Abbiamo fatto una buona partenza e siamo riusciti a mantenere un passo costante e veloce per tutta la gara, nonostante ci fosse poco grip e la moto scivolasse molto. Nella prima parte di gara abbiamo fatto un po’ di battaglia con Jorge, poi alla fine, quando ero terzo, il sorpasso all’ultimo giro su Casey mi ha garantito il secondo posto. Casey derapava parecchio, ma era molto forte in alcune curve così non ho potuto passarlo dove avrei voluto. Ho aspettato e poi all’ultimo giro sono riuscito a superarlo. Sono contentissimo per questo secondo posto, importantissimo per il Campionato. Casey e Lorenzo sono fortissimi, ma anche noi ci siamo. La stagione è lunga e dobbiamo crederci. Ringrazio la squadra e tutte le persone che mi circondano. Abbiamo una moto vincente e stiamo lavorando sodo per migliorare ogni momento del weekend di gara”.

Casey Stoner (Repsol Honda Team), 3° “Non posso dire di essere completamente contento del risultato odierno. Siamo partiti molto bene e il feeling con la moto era fantastico. Dopo alcuni giri, però, abbiamo avuto un problema probabilmente dovuto alla pressione delle gomme, non corretta per la temperatura dell’asfalto in gara. Avremmo dovuta abbassarla un po’ rispetto al warm up, perché appena le gomme hanno raggiunto una certa temperatura, ho perso tutto il grip dietro e si chiudeva il davanti. Penso che questa sia la ragione per cui siamo stati velocissimi ad inizio gara, ma, quando le gomme si sono scaldate troppo, ho perso parecchio grip. Sono deluso perché oggi c’era il potenziale per vincere. Pensavo di potermela giocare con Jorge e Andrea, ma quando Jorge mi ha passato, era troppo veloce per rispondergli. Poi mi ha superato Andrea e pensavo di poterlo ripassare, ma non avevo trazione e non ci sono riuscito. Oggi siamo comunque andati a podio e abbiamo guadagnato punti importanti, ma io sono qui per vincere le gare”. Ben Spies (Yamaha Factory Racing Team), 4° “E’ stata davvero una bella gara, io e Simoncelli ci siamo dati battaglia. Non penso potevo lottare per il podio, anche se nei primi giri ho commesso qualche errore di troppo. Il mio passo era buono, ma con gli errori iniziali ho perso contatto. A questo punto mi sono ritrovato con Simoncelli, ci siamo passati diverse volte, all’ultimo giro era davanti, ma sono riuscito ad avere la meglio proprio all’ultima curva. E’ un buon risultato, anche perchè non si può salire sempre sul podio…”. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 5° “E’ stata una gara molto dura perché faceva molto caldo e c’erano delle condizioni che non avevamo mai trovato e non avevo dietro lo stesso grip che avevo nelle prove. Gli altri, i primi tre, riuscivano a girare un po’ meglio, per sei sette giri sono stato dietro loro, ma poi hanno cominciato ad andarmi via poco alla volta. Alla fine ho lottato con Spies ma lui nell’ultima curva era più veloce riuscendo a stare più all’interno mentre io dovevo affrontarla più all’esterno e così all’ultimo giro mi ha passato. In ogni caso sono contento perché è stata una gara titrata e bella tosta. Lo considero un fine settimana positivo perché per noi era molto importante finire la gara. La cosa un po’ strana è che nelle gare tiratissime che si arriva in cinque in cinque secondi e puoi arrivare da primo a quinto io arrivo sempre quinto mentre in quelle dove i distacchi tra i primi sono più alti e potrei guadagnare posizioni ho combinato sempre qualche disastro”.

Valentino Rossi (Ducati Marlboro Team), 6° “Abbiamo una moto diversa sotto molti aspetti da quella con cui abbiamo iniziato la stagione, una moto che pensiamo vada ulteriormente sviluppata dal punto di vista tecnico ma che già in questa fase ha ancora un buon margine di miglioramento di puro set up. Il meteo non ci aveva aiutato ad Assen e non lo ha fatto qui, limitando il tempo a disposizione per lavorarci durante il fine settimana e quindi, anche questa volta, domenica mattina abbiamo tentato una modifica importante di assetto. E’ stato un passo in avanti, in gara sono stato in grado di tenere un ritmo migliore delle prove anche se, migliorando il comportamento della moto in curva, abbiamo perso un po’ di “grip”. In ogni caso pensiamo sia una direzione sulla quale possiamo lavorare in futuro per quanto riguarda la messa a punto. In partenza ho perso tempo perché la frizione non “staccava” bene e alla prima curva sono arrivato quasi ultimo e ho dovuto recuperare. Peccato perché quest’anno con la Ducati sono sempre riuscito a fare delle buone partenze. In ogni caso non so quanto sarei riuscito a stare con Spies e Simoncelli anche se fossi partito meglio. Il distacco sul giro è stato minore rispetto ad Assen, e questo è positivo, ma è ancora molto alto, circa otto decimi. Per stare con Honda e Yamaha dobbiamo continuare a lavorare. Lo stiamo facendo tutti, noi in pista e i ragazzi in Ducati. Certo è una condizione difficile, impegnativa ma arrivare qui al Mugello e vedere così tante bandiere e il tifo sempre uguale è una grande emozione e ci da la spinta per cercare di tornare lì davanti”. Hector Barbera (Mapfre Aspar Team), 7° “Non tanto come risultato, ma come prestazione in sè questa è la mia migliore gara di sempre in MotoGP. Ho guidato davvero bene e siamo riusciti a tenere un buon passo, lasciandoci alle spalle due gare davvero difficili. Qui siamo stati fortunati, ma abbiamo lavorato tantissimo, provando tante novità che ci hanno consentito di lottare per le posizioni che contano. Grazie alla squadra dopo un venerdì da dimenticare ne siamo usciti fuori a testa alta risolvendo una situazione difficile. La chiave di questo nostro miglioramento è stato tornare indietro con la messa a punto: la Ducati è una moto sensibile, d’ora in poi seguiremo con questa strada. E’ stato bello duellare con Valentino, ma non volevo rischiare: in questo momento l’importante è ottenere un buon risultato per guardare con fiducia alla seconda parte della stagione”.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 8° “Sono molto contento della mia gara e alla fine il risultato è stato soddisfacente, anche se ancora sono lontano dall’essere al 100 per cento. Normalmente in passato, quando rientravo a gareggiare dopo una lesione, non ero in grado di finire la corsa, invece oggi ci sono riuscito. Sono stato contento di vedere che nonostante un mese e mezzo di assenza, sono ancora veloce. Sono sicuro che tornerò ad essere tra i primi appena migliorano le mie condizioni. Alla partenza ho avuto un problema con la frizione che ha iniziato a pattinare e la moto non ha avuto trazione per un giro e mezzo, così ho perso molte posizioni. Quando la frizione ha ripreso a funzionare normalmente, ho provato a prendere il ritmo . Anche se mi sono stancato abbastanza presto, sono migliorato e sono riuscito a prendere il gruppo che avevo davanti con Rossi, Barbera e Bautista. In questo momento avevo già poche forze per spingere di più e adesso sono molto stanco. Ho fatto tutto quello che ho potuto: una ottava posizione e otto punti guadagnati in queste condizioni e con il problema alla partenza sono un risultato abbastanza buono. Sono soddisfatto del passo, non credevo di poter girare in 1’49, 1’50 basso nei 23 giri della gara, sono contento per questo. Congratulazioni a Jorge (Lorenzo) per la bella gara e un ringraziamento speciale a tutti i miei fans e ai dottori che mi hanno aiutato a tornare in pista ed essere qui oggi”. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 9° “E’ stata una gara difficile. Abbiamo sbagliato la scelta delle gomme, credevamo che con la morbida c’erano più possibilità per partir bene e tenere un buon passo anche se non avevamo mai verificato la resa sulla distanza con queste temperature. Al via non avevo quel grip che mi aspettavo, e la situazione giro dopo giro non è cambiata: è vero che i tempi sono rimasti costanti, ma non c’era feeling. Abbiamo rischiato, a volte va così, siamo comunque riusciti a concludere nella top-10 che non è poi così male con i problemi che abbiamo avuto”. Nicky Hayden (Ducati Marlboro Team), 10° “Oggi ho fatto la miglior partenza da inizio stagione, ero quinto alla prima curva e la moto andava bene. Anche le gomme sono entrate subito in temperatura e mi sono detto che dovevo rimanere lì con i primi. Poi, all’ingresso della prima curva del secondo giro non ho frenato, o meglio la moto si è scomposta, ho perso un attimo e sono finito nella parte sporca della pista. Pensavo di essere riuscito a salvarmi e invece sono finito sulla sabbia. Mi sono ritrovato ultimo, ma riuscivo a girare su un buon ritmo e questo mi ha permesso di recuperare qualcosa. Che peccato. E’ facile dirlo ora ma penso che senza quell’errore avrei davvero potuto fare una bella gara per il team e per me. Il pubblico è stato fantastico, come sempre è speciale correre qui per la Ducati. In ogni caso c’è un’atmosfera positiva intorno a noi, un grande supporto e un gran lavoro da parte di tutti. Penso che alla lunga tutto questo pagherà”.

Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini), 11° “Purtroppo questo fine settimana è stato per me un po’ difficile perché accusavo ancora problemi fisici a causa della caduta di Assen. La posizione di partenza sullo schieramento di partenza non era buona e questo mi ha complicato un po’ la gara nella prima parte mentre nella seconda sono riuscito ad essere più veloce. Domani abbiamo una giornata di test e spero di trovare soluzioni per riuscire ad avere un miglior feeling con la moto rispetto ad oggi”. Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), 12° “Alla partenza ho avuto qualche problema, alla prima curva sono arrivato largo e non ho potuto tenere la traiettoria ideale. Purtroppo è stato soltanto l’inizio dei miei problemi, per tutta la corsa ho faticato a stare in sella e non riuscivo a tenere il passo dei piloti davanti a me. Sostanzialmente abbiamo incontrato gli stessi problemi di altre gare, è stata dura ma siamo riusciti a concludere in 12° posizione e prendere 4 punti per il campionato anche se noi puntiamo a qualcos’altro”. Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 13° “Oggi doveva essere una gara difficile perché partivamo in fondo alla griglia e non è mai facile da quella posizione. Sono partito bene e ho fatto un paio di giri veloci per riuscire a guadagnarmi la sesta posizione. Ho cercato di spingere per riuscire a riprendere il gruppetto che avevo davanti perché non c’era molto distacco, ma stavo già iniziando ad avere un po’ di problemi di grip all’anteriore. Sono quasi caduto in diverse curve e una volta ho toccato l’asfalto con il gomito che mi ha salvato! Ce l’ho messa tutta per mantenere la posizione nel gruppo e in generale avevo un buon feeling, anche se non riuscivo a entrare in curva esattamente nel punto che volevo. Oggi avrei sicuramente potuto chiudere la gara in sesta o settima posizione, ma quando sono entrato alla curva 12 ho perso completamente l’anteriore. Sono andato in folle e sono uscito di pista, perdendo così un sacco di posizioni. Sono soddisfatto della prima parte della gara, ma deluso dell’ultima parte perché, come ho detto prima, oggi avrei potuto chiudere in sesta o settima posizione. Dobbiamo rimanere ottimisti e continuare a lavorare nella direzione giusta per migliorare nelle prossime gare”. Randy De Puniet (Pramac Racing Team), 14° “Credo ci sia poco da dire anche oggi. Ennesima gara no, anche se questa volta sono riuscito a tagliare il traguardo. Ho trovato diversi problemi, soprattutto in curva e nel frenare. Non riuscivo a dare velocità, perchè quando provavo ad accelerare sentivo l’anteriore cedere. Potevo essere più veloce del gruppo che avevo davanti, ma non sono riuscito a passare nessuno. La gomma posteriore, poi, è praticamente distrutta. Sono deluso, ho bisogno di risultati positivi, sono molto deluso per come sta andando questa stagione”.

Toni Elias (LCR Honda MotoGP), 15° “Ieri nelle prove ero ultimo quindi ho pensato di rischiare e fare la gara con un setting completamente diverso mai provato prima. Ma è stata la decisione sbagliata ed ho pagato per questo. Anche oggi sono partito benissimo dall’ultima fila ma al secondo giro sentivo già che l’anteriore non era stabile. Ho rischiato perché volevo finire la gara ma è un risultato davvero frustrante per me e tutta la squadra”. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), ritirato “Dal primo giro non ho avuto fiducia con l’anteriore, ad ogni staccata arrivavo lungo. Era un rischio che non potevo permettermi dopo l’infortunio alla spalla di Silverstone, così ho deciso di rientrare ai box. Stavo lottando per la sesta posizione, io sono uno di quei piloti che vuole combattere sempre, ma ero davvero il limite ed era un rischio eccessivo. Mi dispiace per la squadra, dobbiamo lasciarci alle spalle questa gara e pensare soltanto al prossimo GP al Sachsenring”.

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