Le Gare del weekend del 28 febbraio

Superbike e campionati australiani a Phillip Island

1 marzo 2010 - 1:04

Prime gare della stagione motociclistica 2010 con il via della Superbike e dei campionati australiani sul circuito di Phillip Island. il WSBK ha offerto due vincitori non proprio inattesi, ma difficilmente pronosticabili con certezza alla vigilia. In Gara 1 Leon Haslam ha avuto ragione solo al photo-finish di Michel Fabrizio per 4/1000 di secondo, nuovo margine più risicato di sempre in una manche della Superbike. Il pilota britannico del Team Suzuki Alstare è partito subito a spron battuto, con le Ducati di Fabrizio e Haga subito dietro. La pressione dei due piloti in “rosso” si è fatta sentire nel finale, con Michel Fabrizio in grado di attaccare Haslam all’ultimo giro: battaglia risolta solo in volata per il primo successo di “Pocket Rocket” in carriera, mentre per la Suzuki è il ritorno al vertice dopo un buon anno e mezzo (Misano 2008, Max Neukirchner). Sul podio un malconcio Noriyuki Haga, Jonathan Rea fa i miracoli e porta la Honda Ten Kate in quarta posizione davanti a Max Biaggi, Sylvain Guintoli e Carlos Checa. Fuori gioco le Yamaha ufficiali di James Toseland e Cal Crutchlow, caduti in due distinte occasioni.

Ancor più spettacolare e combattuta la seconda manche di Phillip Island. Leon Haslam ha provato a replicare la condotta di Gara 1, ma oltre ai piloti Ducati Xerox ha dovuto contrastare le azioni del proprio compagno di squadra Sylvain Guintoli e, soprattutto, Carlos Checa. Con la Ducati Althea il pilota di Barcellona ha avuto ragione solo all’ultimo giro, con un perfezionistico attacco al tornatino “MG”: storica vittoria per lui, successo all’esordio con Ducati e con il team Althea. Haslam chiude secondo e resta leader del mondiale a quota 45 punti, seguito da Michel Fabrizio che con due podi resta fermo a quota 36. Dietro al quintetto di testa figura Jonathan Rea, uscito di pista all’inizio, rimontante fino al 6° posto a precedere Troy Corser con la BMW e Max Biaggi, anche lui autore di un “dritto” al tornantino Honda. Nella top ten le Yamaha di Crutchlow e Toseland, non Chris Vermeulen che nonostante una grintosa prima parte di gara è volato a terra con la sua Kawasaki.

Due partenze per un solo dominatore per la Supersport a Phillip Island: Eugene Laverty. Il pilota irlandese del team Parkalgar Honda ha vinto la gara di apertura della stagione 2010 lasciando gli avversari a oltre 4″, ovvero Joan Lascorz e Kenan Sofuoglu, in lotta fino all’ultimo giro per la seconda posizione. Non c’è stata possibilità di rientrare nella bagarre per Michele Pirro, fermato da una foratura dopo un’incredibile caduta nella prima “heat”, rimasto vittima del cedimento della Triumph di Chaz Davies con conseguente esposizione della bandiera rossa. Tra gli italiani bene Massimo Roccoli, ma anche Paola Cazzola che, seppur doppiata, ha conquistato i primi due storici punti in carriera nella Supersport chiudendo 14° a precedere il compagno di squadra Danilo Dell’Omo, centrato nel corso della gara da Lundh.

Insieme al mondiale di categoria a Phillip Island ha corso anche l’Australian Superbike, a poco più di due mesi dal termine della stagione 2009 proprio sul circuito di Victoria. A conquistare la doppietta è stato Wayne Maxwell, all’esordio con la Honda del G.A.S. Racing, che nelle due manche ha avuto ragione di un combattivo Bryan Staring, campione Supersport in carica con la Honda del team Cougar Bourbon. Sul podio di Gara 2 è finito anche Jamie Stauffer con la Ducati del Motologic Racing, mentre quarta ha concluso la KTM RC8R di Shannon Johnson.

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