Makoto Tamada

Makoto Tamada, il trionfo in Brasile 2004: tuta e casco in vendita

Due fantastici pezzi da collezione che ricordano una pagina di storia della MotoGP: il primo successo Bridgestone con l'asso giapponese a Rio 2004

24 luglio 2019 - 19:00

Arrivò al mondiale MotoGP da anonimo pilota giapponese, alle spalle due partecipazioni al mondiale SBK 2001 e 2002 in quel di Sugo.  Con la VTR 1000 SP2 vinse tre delle quattro gare battendo sonoramente gente del calibro di Colin Edwards e Troy Bayliss. Questo ragazzo meritava l’opportunità mondiale. Così che il gigante nipponico Bridgestone decise l’entrata in MotoGP nel 2003 per sviluppare le proprie coperture con una Honda RC211V nei colori Pramac e squadra diretta da Gianluca Montiron, il quale vistosi sfilare il cartellino di Max Biaggi a favore del team Camel Honda ha dovuto costruire una struttura dedicata.

COMINCIA L’ERA BRIDGESTONE

Già all’esordio mondiale nel 2003 il pacchetto Honda, Bridgestone, Tamada conquistarono un podio a Rio tra lo stupore generale. Honda si accorse della bontà tecnica, decise di togliere una moto al team di Pons a favore del gruppo di lavoro di Tamada che prepotentemente entra nel giro che conta con alle spalle due colossi giapponesi. Nel secondo anno (2004) gli pneumatici giapponesi iniziano a fare la differenza. Fedele alla mentalità nipponica, Bridgestone noleggia la Honda RC211V in configurazione standard, vale a dire la moto non avrà aggiornamenti tecnici durante l’anno in quanto la missione del gommista è evolvere i propri pneumatici con la medesima base tecnica. Un team Camel Honda che vede nel gregario Makoto Tamada conquistare i galloni sul campo con tre pole position: Portogallo, Giappone, Valencia e due vittorie a Rio e Motegi. Entra così prepotentemente alla ribalta mondiale capeggiando quella che poi sarebbe diventata l’egemonia del gommista giapponese nella MotoGP.

IMBARAZZO HONDA

Cosa  ha reso un pacchetto vincente? Un forte pilota che ha potuto godere di momenti di gioia grazie al proprio lavoro, un pacchetto tecnico di prim’ordine, un gruppo di lavoro coeso che hanno messo in imbarazzo la stessa Honda, la quale per un gentleman agreement con il fornitore francese Michelin si vede costretta al cambio gomme per il proprio pilota con un team ex novo che per tre anni ha corso sotto l’egida del Konica Minolta Honda MotoGP team.

MAKOTO TAMADA SCRIVE LA STORIA

Ciò che ha sempre contraddistinto la figura di Makoto Tamada è stato lo stile inconfondibile in pista e pilota spettacolare nel paddock per la sua simpatia. Benvoluto da tutti,  verrà ricordato come il pilota che ha regalato la prima gioia mondiale al costruttore Bridgestone. Oggi un pezzo di questa storia viene proposto ai  lettori di Corsedimoto: tuta e casco di Makoto Tamada, quel primo posto a Rio de Janeiro è parte della storia.

SET ORIGINALE IN VENDITA

Il set in vendita è composto da tuta Berik indossata da Makoto Tamada nel  vittorioso GP del Brasile 2004, sul tracciato di Rio. In aggiunta: casco Suomi Facotry di Makoto Tamada, usato nella stessa occasione. Quindi due pezzi unici, che ricordano una pagina memorabile nella storia della MotoGP, cioè la prima vittoria di Bridgestone in top class. Il set  proposto in combinazione. Scrivere a info@corsedimoto.com per ulteriori informazioni sul prezzo e per avere i riferimenti del venditore.

1 commento

fabu
11:56, 24 luglio 2019

grande Makoto, una sagoma. quando Porta nel parco chiuso gli chiese di dire una parola in italiano e lui rispose: Coca Cola! e che bello quando non c’era il monogomma.

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