La storia: “Io, Salvatore, ho coronato il mio sogno”

Un ragazzo di 27 anni appassionato di moda, partendo da zero, adesso disegna le borse per i caschi dei campioni

19 gennaio 2018 - 17:14

Salvatore Rubiconti, un 27enne di Latina,  ci racconta la sua storia: partendo da zero  è diventato disegnatore delle borse dei caschi dei campioni. Se hai voglia e sogni, niente è impossibile.

IDEA – “Mi chiamo Salvatore Rubiconti. Sono un ragazzo  di ventisette anni e abito a Latina, pochi chilometri dalla Capitale. Sono appassionato della moda ma anche delle moto.  Circa nove mesi fa decido di realizzare una borsa porta casco un po’ diversa dalle altre comuni. Avendo esperienza nel settore dell’abbigliamento e nelle realizzazioni su misura, decido di recarmi in laboratorio sartoriale  e iniziare la costruzione dei cartamodelli. Dopo alcuni tentativi ho finalmente scelto il modello della borsa e così inizio a dare sfogo alla mia fantasia selezionando un campionario di tessuti con colori molto mirati per il gusto “racing”. 
 
SOGNO – “Comincio la  produzione della prima borsa fatta realizzare per me stesso e una volta finita la faccio vedere ad alcuni amici che di conseguenza se ne fanno fare una per loro. Già a quel momento sprizzavo soddisfazione da ogni poro.  Dopo pochi mesi  ricevo un messaggio su uno dei social più conosciuti, e leggendo bene vedo che questo messaggio era inviato e firmato dalla HJC HELMETS, una nota azienda di caschi. Sembrava uno scherzo: mi invitavano al GP  d’Italia al Mugello perchè gli mostrassi le mie realizzazioni. Passa un mese. Arrivo al Mugello, mi prendo il pass e  mi  incammino nel van della HJC dove  Tommy Hasegawa  mi stava aspettando. Il mio prototipo e il materiale della borsa piace e mi fanno firmare un contratto dove specificano che divento  fornitore 2017/2018 delle borse per la loro azienda. Le utilizzeranno per i piloti schierati in  MotoGP,  Moto2,  Moto3 e Mondiale Superbike. Provate a immaginarvi il momento: non  stavo nella pelle e pensavo fosse solo un sogno….”
 
SUCCESSO – “Da quel momento il mio prodotto ha avuto una grande visibilità ed ho cominciato a commercializzarlo sempre di più servendo vari piloti: Lorenzo dalla Porta (Moto3), Davide Baldini (Moto3),  Davide Stirpe (Supersport 600) Michel Fabrizio (Supersport),  Davide Giugliano (Superbike) e molti altri.  Il 2018 è partito bene,  molto sopra le mie aspettative. Sarò partener del trofeo Yamaha  R1 Cup e Dunlop Cup e forniremo il team RMU VR|46 con le nostre borse. Voglio dirvi una cosa:  noi giovani “volenterosi” abbiamo  difficoltà ad avere quel pizzico di visibilità che serve per promuovere il proprio talento. La gente pensa che i giovani abbiano pochi sogni e poca voglia, e invece ce ne sono molti che ce la stanno mettendo tutta. Senza fare rumore.”

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