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Go Smart Go Green: il ‘motociclismo verde’ a Treviso, ospiti Melandri-Ferrari

Tappa zero a Treviso per Go Smart Go Green, da un'idea di Gianluca Nannelli sulla Mobilità Green. Ospiti dell'evento Marco Melandri e Matteo Ferrari.

27 settembre 2021 - 12:04

Go Smart Go Green, tappa zero, ideato da Gianluca Nannelli, con Marco Melandri e Matteo Ferrari come “padrini”. La provincia veneta di Treviso, nella top ten delle città italiane più ‘verdi’, è stata la prescelta per dare il via a questa nuova iniziativa. Un’unione tra due ruote ed ecosostenibilità, l’inizio di un tour nazionale dedicato alle tematiche di Mobilità Green. Con l’obiettivo di ‘andare dalla gente’, come puntualizzato dallo stesso Nannelli, trasmettendo nozioni e tecniche di guida sicura di un veicolo elettrico. Due giorni (anzi, uno e mezzo causa pioggia arrivata domenica nel primo pomeriggio) di eventi per grandi e piccini, assistiti in questo caso dai tecnici federali della Federazione Motociclistica Italiana.

Avvicinamento all’elettrico

Gianluca Nannelli è pilota apprezzato e di grandissima esperienza nel panorama italiano e mondiale, tra Supersport e Superbike. Ricordiamo vincitore del titolo italiano Supersport 2003, con podi ed una vittoria a livello internazionale. Una volta lasciate le corse a livello agonistico si è dedicato alla formazione dei piccoli motociclisti con una sua scuola, la NR Academy. Ora scatta questo progetto elettrico, un tour nella penisola iniziato appunto questo weekend a Treviso. “Una città molto sensibile a queste tematiche” ha detto Nannelli, spiegando la scelta di questa città. Aggiungendo che “Il tutto nasce da un’idea venutami durante il lockdown. Mancava qualcosa, ovvero che in circuito vengono solo le persone appassionate, e rimangono cose di nicchia.”

“Se un bambino riesce a familiarizzare fin da subito con un mezzo di questo tipo, poi gli rimane per sempre. Ma qualcuno glielo deve insegnare.” Perché l’elettrico? “È il motore trainante del nuovo decennio, oltre al fatto che vado io da loro. Abbiamo poi pensato a qualcosa non solo per i bambini, ma per tutti, per far conoscere i mezzi a propulsione ecosostenibile. Creando così un format per avvicinarsi a questi mezzi, per capire come gestirli, insegnando anche le tecniche di guida sicura grazie a tecnici federali di grande esperienza. I giovani di oggi poi sono aperti al mondo elettrico, quindi farglielo toccare e provare aumenta la loro consapevolezza.” Rimarcando infine la bella accoglienza. “Nonostante le obiettive difficoltà, la gente è curiosa e vuole parlare, sapere, provare.”

Gli ospiti dell’evento zero 

Nella giornata di domenica poi sono arrivati altri due piloti di caratura internazionale, accolti dagli applausi dei presenti all’evento. Marco Melandri, iridato 250cc 2002 e grande protagonista in WorldSBK (primatista italiano con 22 successi), che ha scritto un bel pezzo di storia delle due ruote tricolori. Una volta lasciati i motori è passato alle bici elettriche, diventate una grande passione. “A dire la verità la mountain bike non mi piaceva nemmeno” ha ammesso. “Nel 2018 però mi sono trasferito in Trentino e, guardando le montagne, ho pensato che mi serviva una bici elettrica. Certo inizialmente mi sono trovato un po’ spaesato, ma è diventato amore a prima vista! Nel 2019 ho disputato un primo evento e mi sono divertito un sacco, poi ho iniziato a cercare le gare di enduro. È iniziato per caso, è diventata una malattia.”

Con lui c’era Matteo Ferrari, che di anni ne ha 24 e quindi è il presente del motociclismo italiano, in particolare in questo settore green. Da sottolineare infatti che nel 2019 ha trionfato nella neonata Coppa del Mondo MotoE, la ‘costola elettrica’ del Mondiale. Una decina di giorni fa si è chiusa la terza stagione, con il pilota di Rimini terzo in classifica generale, ma già pronto a rifarsi nel 2022. “Il primissimo test con una moto elettrica è stato davvero molto strano, non sapevo cosa aspettarmi” ha ammesso. “Ma è stata un’emozione, si sentono molte più cose rispetto ad una moto ‘normale’, come quando tocchi col ginocchio, o vai sui cordoli, oppure fai le sgommate. In MotoE poi siamo 18 ma tutti belli agguerriti, di esperienza mondiale, quindi c’è un livello altissimo che si alza ogni anno.”

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Foto: Go Smart Go Green

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