GMBH, Liquidità Italia

GMBH e Liquidità Italia: Il caso delle PMI. l’Italia s’è desta

Anche i racing team di qualsiasi campionato motociclistico potranno chiedere i finanziamenti garantiti dallo Stato. Stanziati 400 miliardi. Ecco cosa bisogna sapere

9 aprile 2020 - 16:50

Ci siamo. Il decreto Liquidità Italia è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è diventato finalmente legge dello Stato. Il meccanismo di garanzie statali che dovrebbe smuovere, secondo le intenzioni del governo, 400 miliardi di euro di finanziamenti per assicurare liquidità alle imprese messe in ginocchio dall’emergenza coronavirus è diventato realtà. Anche se, va detto, il vero decreto ci sarà solo entro la metà di aprile. GMBH (www.gmbh.srl) è in grado di offrire supporto e consulenza alle PMI che intendono avvalersi dei contributi messi a disposizione del decreto Liquidità Italia.

CHI PUO’ ACCEDERE AL FINANZIAMENTO

L’attuale disposizione prevede prestiti agevolati alle imprese, coperti da garanzie esterne: il Fondo di garanzia per le Pmi (per le aziende più piccole, fino a 499 dipendenti) e Sace per le società più grandi. Occorre ricordare che si è ancora in attesa dell’autorizzazione della Ue, ma vista l’estrema necessità e l’urgenza di darne immediata applicazione da parte delle banche, l’Abi ha diffuso una circolare, firmata dal presidente Antonio Patuelli, che evidenzia alcune linee guida. L’impegno finanziario è di 200 miliardi di euro per le aziende che operano sul mercato interno e di 200 miliardi per quelle che si rivolgono all’export. Tale mole di denaro è destinata alle imprese di qualsiasi dimensione, indipendentemente dal settore di attività e dalla forma giuridica.

ACCESSO ANCHE PER LIBERI PROFESSIONISTI

Per le Pmi, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita Iva sono assicurati aiuti per almeno 30 miliardi di euro. Facciamo una distinzione tra il contributo fino a 25 mila euro, che verrà erogato in forma semplificata e per il quale si può già iniziare a chiedere l’accesso al credito tramite mediazione di un istituto bancario o un soggetto titolato e il più strutturato finanziamento SACE destinato alle PMI.

NON OCCORRE ISTRUTTORIA

Per le richieste di credito fino a 25 mila euro non occorre istruttoria. In caso di impossibilità di restituzione risponde il Fondo per le PMI. Possono ottenere questa agevolazione le piccole imprese che abbiano meno di 500 dipendenti e le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni. Non c’è nessuna preclusione. Particolarmente interessante è il passaggio che illustra che può chiedere un prestito anche chi ha “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” oppure le aziende in concordato in continuità.

LA COPERTURA DELLO STATO

Diverso il caso di chi necessiti per ripartire di oltre 25 mila euro di prestiti garantiti. Quelle del Fondo per le Pmi coprono fino a 800 mila euro. In questa scenario la banca che dovrà erogare il finanziamento dovrà fare dei controlli. La procedura prevede una preventiva valutazione di solvibilità del richiedente, tenendo conto del fatto che rimane il criterio del 25% del fatturato netto annuo iscritto in bilancio come valore massimo finanziabile. La richiesta può essere presentata dalle Pmi che hanno fino a 3,2 milioni di fatturato anno.

LE CARATTERISTICHE DELL’AZIENDA

L’impresa beneficiaria deve rispondere a queste caratteristiche:
1) alla data del 31 dicembre 2019, non deve essere stata classificata come “impresa in difficoltà”.
2) alla data del 29 febbraio 2020, non deve avere nei confronti del settore bancario esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea.
3) l’impresa che beneficia della garanzia, inoltre, deve assumere l’impegno (per sé e per ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo a cui essa appartiene) di non approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel 2020.
4) di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.
(Fonte Corriere.it)

LE CONDIZIONI PER LE AZIENDE MAGGIORI

La garanzia SACE copre i finanziamenti erogati entro il termine ultimo del 31 dicembre 2020 con durata non superiore a 6 anni. Tale formula di vantaggio non può superare questi limiti:
*25% del fatturato dell’impresa nel 2019, come risultante dal bilancio approvato ovvero dalla dichiarazione fiscale;
*il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dal bilancio ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio. Resta inteso che i finanziamenti garantiti devono essere destinati alle imprese situate nel territorio italiano per sostenere costi di personale, investimenti o a migliorare il capitale circolante.

TASSO DI INTERESSE

Secondo l’ABI «Il tasso di interesse, nel caso di garanzia diretta o un premio complessivo di garanzia, nel caso di riassicurazione, deve tenere conto della sola copertura dei costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria ma non deve essere «superiore al tasso di Rendita maggiorato della differenza tra il Cds banche a 5 anni e il Cds Italia a 5 anni maggiorato dello 0,2 per cento. La garanzia è automatica e gratuita, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. La Banca potrà pertanto erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo».

ASSISTENZA DI GMBH

Notizie interessanti che non fugano però del tutto i dubbi rispetto ai contenuti del decreto. Ecco perché affidarsi alla mediazione di una società di consulenza come GMBH srl può rivelarsi la scelta giusta per orientarsi nel modo giusto. Consulenza su misura. Per tutti.

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