Yamaha torna in SBK con Valentino Rossi special tester. E poi chissà…

22 settembre 2015 - 7:39

Che rientro: dopo quattro anni di stop Yamaha torna in Superbike con uno sponsor top, piloti ambiziosi (il britannico Alex Lowes e l'ex iridato Sylvain Guintoli) e gestione affidata al britannico Paul Denning, ex uomo di fiducia Suzuki. Questo è ciò che si sapeva da settimane. La novità, clamorosa, riguarda Valentino Rossi che diventerà “special tester” del progetto SBK. Alla conclusione della MotoGP (Valencia, 8 novembre) il più grande dell'epoca moderna salirà sulla YZF-R1 per occuparsi in prima persona dello sviluppo e  fare da testimonial all'intera operazione. Vedremo girare il (probabile) campione del Mondo MotoGP qualche volta anche sulla SBK: fantastico.

PATA CHE COLPO – Il coinvolgimento di Rossi è un colpo firmato dallo sponsor Pata che abbondonata la Honda diventa motore dell'operazione rientro Yamaha. L'industria alimentare italiana è entrata nell'orbita di Valentino due anni fa, come sponsor personale e finanziatore della squadra impegnata nel CEV (campionato spagnolo) col fratellino Luca Marini (Moto2) e la stellina Moto3 Niccolò Bulega. Adesso il rapporto diventa ancora più solido. Pata finanzierà le attività della VR46 Academy spostando nell'orbita di Rossi il budget che in Honda finanziava le attività collaterali come la European Junior Cup.  Il sogno confessato a mezza voce dal patron Remo Gobbi è Rossi che corre un paio di wild card in Superbike già 2016. E magari puntare insieme alla conquista del Mondiale delle derivate dalla serie nella stagione successiva, quando sarà scaduto il contratto di Rossi con Yamaha MotoGP. Avrà 38 anni e sarebbe l'inizio di una nuova avventura agonista. Max Biaggi è approdato in SBK a 36 anni, vincendo altri due titoli Mondiali.

ATTESA – La base tecnica del team Yamaha SBK sarà in Gran Bretegna presso il quartier generale della Crescent, emanazione sportiva di uno dei più grandi rivenditori del Regno Unito. Per Valentino verrà allestito una sorta di test team integrato dai tecnici di fiducia, in particolare per il settore elettronico. Dopo tutto Rossi sulla R1 non è neanche una novità, con la versione stradale gira molto spesso a Misano accompagnando in pista i ragazzini della Academy. Valentino si è occupato del primo stadio di sviluppo dell'attuale R1. Inoltre nel 2010 provò la Superbike ufficiale  a Brno per un test sulla precedente versione per verificare le sue condizioni fisiche in vista del rientro nel GP di Germania al Sachsering. Due mesi prima si era fratturato nelle prove del GP d'Italia al Mugello. In quella circostanza Rossi ebbe modo di lavorare per la prima volta con Silvano Galbusera, che all'epoca era capomeccanico di Cal Crutchlow. Fu un test molto proficuo: Rossi girò fortissimo, meglio di quanto non avesse fatto il britannico nel GP del giorno precedente. E lo stesso Cal dominò la gara successiva a Silverstone “Le indicazioni di Vale sono state preziose” rivelò Crutchlow. Un tester di questa levatura può rivelarsi un grande vantaggio anche per Lowes e Guintoli.

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8 commenti

roberto.v
10:10, 1 ottobre 2015

Salve sig.Gozzi, Tommy Hill ha annunciato che schiererà un suo team in BSB nel 2016 pienamente supportato da Yamaha, questo potrebbe accreditare le voci del team Milwaukee interessato a entrare in wsbk con Suzuki, causa delusioni/dissapori x la non scelta come team Yamaha del prossimo anno nel mondiale. Ho letto di un Hayden che ha ricevuto offerta Honda a scadenza in questa domenica e la possibilità di Aprilia col team Abraham ecc.. Tamburini visto sabato scorso a una pista di minimoto qui in Romagna non ha smentito la possibilità del salto in sbk prossimo anno.
Lei che è sul campo francese ci può dare qualche aggiornamento o nuova “chicca” in merito alle prossime mosse?
Grazie e tanti. Roberto

AlfonsoGaluba
11:09, 25 settembre 2015

Rossi è il compare di Ezpeleta. Una volta il WSBk era il rifugio di coloro che seguivano le moto non solo per vedere rossi girare con le bambole gonfiabili. Se vogliamo rendere il WSBK una pagliaccita, tanto vale chiudere il WSBK e la DORNA può tranquillamente spostare tutto nel motomondiale. Possono chiamare la nuova classe di derivate dalla serie Moto4 io la correrei il sabato mattina, prima della rookies cup. Così la fine del motociclismo sportivo sarebbe definitiva, ma almeno la smettiamo di sporcare il nome del WSBK

surfing74
9:09, 23 settembre 2015

Quando terminerà l’avventura di Valentino in MotoGP (speriamo non prima della decima!), sarebbe fantastico vederlo in SBK per altri 2-3 anni insieme a Galbusera…Go Vale goo!!!

Member_2313024
6:09, 23 settembre 2015

Sig. Gozzi la ringrazio dell’attenzione che ha rivolto alla mia opinione. Mi permetto di chiedere nuovamente di quale pilota Galbusera fosse il capomeccanico.
Non capisco il motivo per cui, facendole notare sue sviste, lei non risponde puntualmente ma sottolinea il numero di lettori come se questo fosse sufficiente per accreditare valore alle sue parole. Il sottoscritto non ha certo sostenuto che il blog non possa essere letto anzi, come appassionato leggo da Lei a Misterhelmet o Manziana. Ciò che mi stupisce è che chi scrive per la Gazzetta possa arrivare a topiche colossali come Suzuka, su cui ha brillantemente glissato, o Beaubier già firmato da Yamaha….Personalmente gradirei che approfondisse il perchè di tanti scenari dati per sicuri, o quasi, che divengono polvere sulla tastiera. Saluti

Member_2313024
4:09, 23 settembre 2015

galbusera non seguiva toseland nel 2010?
il sig. gozzi scrive auspici e non notizie…fa ipotesi, spesso strampalate, vedi melandri nel 2016 ancora in motogp perché era la soluzione migliore per lui e per l’aprilia oppure rins in yamaha nel 2016, guintoli che torna all’aprilia…e via andare…spariamola sempre + grossa…x non parlare di suzuka

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