Valentino il Demolitore

27 giugno 2015 - 13:42

Il Frecciagialla delle 14:00 è arrivato puntualissimo sul primo binario di Assen. Magic Valentino voleva scattare dalla pole e da li spiccare il volo per rimettere a cuccia il lanciatissimo Jorge Lorenzo. Missione compiuta. Anzi di più. Perchè visto che c'era, Rossi ha dato pure una bella sistemata a Marc Marquez riemerso (eccome!) dall'abisso delle due cadute del Mugello e di Barcellona. L'ultima curva è stata una guerra e Valentino l'ha vinta di forza, d'astuzia, di cattiveria. Lo spagnolo si considera vincitore morale? Okay, ma ha vinto l'altro. E il decimo Mondiale adesso è più vicino.

La difesa di Rossi è stata regolare?
La dinamica è chiara, Marquez è entrato dentro all'interno mettendosi nella posizione ideale per passare davanti e lanciarsi verso il traguardo. Rossi ha chiuso la traiettoria con una toccata, chiudendo di fatto la pista al rivale. Poi ha tirato dritto nella sabbia, tagliando la chicane con  ulteriore vantaggio.  Non è stata una difesa pulita, è comprensibile che la Honda si sia lanciata in direzione gara. Ma i commissari non potevano che confermare il verdetto della battaglia, perchè qualunque altra decisione avrebbe scatenato una ridda di polemiche. Non c'è mai stata nè mai ci potrà essere una casistica cui fare riferimento. Rossi è talmente bravo, esperto e cattivo (che nello sport è una grande dote…) che riesce a  “mascherare” le manovre oltre il limite, facendole sembrare…regolari. Un po' com'era successo in Argentina nel precedente corpo a corpo. Anche allora Valentino non aveva fatto proprio nulla per evitare la toccata di Marquez che, ingenuamente, ci aveva rimesso le penne, passando pure per incauto. Stavolta è stata pure peggio ma siamo 2-0. “Oggi ne ho imparata un'altra” ha amaramente sorriso Marc. La prossima volta chissà come andrà.


Quanto vale questa vittoria?

L'impatto va molto aldilà dei nove punti che Rossi ha riguadagnato su Lorenzo adesso a -10. Magic Vale sapeva che Assen sarebbe stato pane per i suoi denti e alla vigilia ha scatenato la guerra su tutti i fronti: in pista, dov'è stato velocissimo fin dalla prima sessione di prove,  e anche  nel box Yamaha, dove tutti fingono che  la tensione  non ci sia, e invece c'è. Basta poco per destablizzare la psicologia di un pilota, Lorenzo sa di avere tutto (o quasi) il Mondo contro. Sa bene che per organizzatori, le TV  e mille altri interessi è meglio se vince l'altro piuttosto che lui. Resistere a questa pressione enorme, da qui a novembre, sarà difficilissimo.

E allora Lorenzo è già fuori gioco?

Non scherziamo! Non siamo neanche a metà Mondiale e con le quattro vittorie consecutive di Jerez, Le Mans, Mugello e Barcellona Jorge ha dimostrato di avere un potenziale enorme, quando tutto fila come vuole lui. Il terzo posto di Assen, contro Rossi-Marquez così in palla, è un risultato affatto disprezzabile. Non dimentichiamo che Lorenzo è partito in terza fila e ha salvato il podio. Al Mugello era successo a Valentino e per tutti era stata una rimonta eccellente. Ecco, anche quella di Jorge lo è stata. Sarà lunga, sarà dura. Sarà una guerra. Arrivederci al Sachsering, tra due settimane.

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7 commenti

akiraryo
4:06, 29 giugno 2015

Di gran mestiere ne ha fatte 1000 cosi’ un po’ a tutti…..
bravo lui che la spunta sempre

albaspazio
2:06, 29 giugno 2015

non so cosa avete visto gozzi e ramon….vale è sempre stato davanti, prima e soprattutto durante il contatto, ed ha tutto il diritto di fare la sua traiettoria che, particolare non da poco, era quella giusta, cioe lui aveva gia curvato ed infatti durante il contatto era piu inclinato di almeno un 15 gradi…è quello dietro, in quanto dietro, che deve stare attento a non toccare quello davanti. Marquez era lungo, ancora mezzo dritto, avrebbe girato almeno ad un paio di metri dalla corda. sperava di stare dentro usando la moto di rossi (tipo marquez ad jerez con lorenzo, altro che vale con gibernau). cosi non vale…non capisco come possiate avvallare tale tecnica di sorpasso. non siamo agli autoscontri. E se in effetti fosse arrivato 30-40 cm piu avanti lo avrebbe fatto. ma era troppo indietro… e quindi è arrivato giustamente secondo…

trompe68
1:06, 29 giugno 2015

Purtroppo ci sono già 2 episodi in questa stagione fra Marc e Valentino, in entrambi Rossi era davanti e in entrambi gli è andata di lusso….non ci vuole niente a cadere e farsi male….spero che la cosa non degeneri in quanto Marquez non sembra uno che si fa intimorire…..poi sulla ragione all’uno o all’altro si può discutere per ore ed ore e non ci si metterà mai d’accordo. L’analisi di Gozzi mi sembra giusta ed equilibrata.

n.fasoli
2:06, 28 giugno 2015

Leggo di un contatto cercato apposta, A me sembra fantascienza.
Bastano tre km all’ora in piu o 10 cm in meno e sei nella migliore dell’ipotesi per terra, nella peggiore contro un muro.

Sono due mastini che non vogliono perdere nemmeno a subbuteo, si sono toccati, vale è stato bravo e FORTUNATO a non cadere. Fine.

eldivino87
7:06, 27 giugno 2015

La tua analisi del contatto è tutto fuorchè giusta.
Se avessi visto i precedenti 25 giri prima del contatto, avresti notato come il 46 e il 93 facessero gran parte delle curve con traiettorie nettamente differenti, tra cui anche quella dove si è verificato il contatto! E Rossi la stava percorrendo come ha fatto nei precedenti giri, quindi non “ha chiuso la traiettoria con una toccata, chiudendo di fatto la pista al rivale”, ma stava ripercorrendo la sua traiettoria abituale!

Inoltre, se Marquez entra a cannone nell’ultima curva per giocarsi il “tutto per tutto” e non cercando un sorpasso “pulito”, deve anche aspettarsi che l’avversario reagisca di conseguenza! E se il suo avversario ha un’esperienza ventennale deve aspettarselo ancor di più!

Infine, due parole sui tuoi pareri su Lorenzo. Hai paragonato la rimonta di Lorenzo a quelle di Valentino dicendo che se applaudiamo la rimonta di Vale dall’8° al 3°, dobbiamo farlo anche per Lorenzo. Il paragone non è proprio corretto! C’è differenza tra le rimonte di Vale e quella di Jorge.
Jorge ha semplicemente guadagnato 5 posizioni nel primo giro, si è portato a 5 decimi dal primo ma poi non ha avuto il passo della coppia di testa.
Valentino invece non ha mai guadagnato 5 posizioni in 2 giri, accumulando spesso ritardi nell’ordine dei secondi dal primo in classifica ed, una volta arrivato al 3-4° posto, ha dimostrato di avere il passo del vincitore, ma di non aver potuto lottare per la vittoria proprio a causa del ritardo accumulato!
Quindi se da una parte bisogna complimentarsi con Lorenzo per la sua superpartenza, dall’altra bisogna considerare che se anche fosse partito in pole position, avrebbe finito comunque al terzo posto questa gara!

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