Superbike, Jonathan Rea

Superbike Catalunya, Jonathan Rea prepara il colpo da KO

Jonathan Rea è pronto a sferrare il colpo decisivo: nei test di luglio al Montmelò con la gomma supersoffice ha girato più forte di Marc Marquez vincitore MotoGP 2019

15 settembre 2020 - 10:55

Per avere idea di quanto potrà succedere nel prossimo week end Superbike è necessario un flashback di due mesi. A metà luglio tutti i team ufficiali hanno assaggiato il Montmelò, tracciato catalano pietra miliare della MotoGP e novità assoluta per le derivate dalla serie. In quella occasione, con la gomma da tempo, Jonathan Rea stampò un fantasmagorico 1’40″450, più veloce del giro veloce di Marc Marquez nella gara MotoGP 2019. Il parallelo ha un senso tecnico relativo, ma è assai suggestivo. Il tempone del Cannibale, in quei due giorni velocissimo anche sul passo gara, è un campanello d’allarme per la Ducati e uno Scott Redding finito all’angolo nel doppio round di Aragon. Con nove gare ancora da correre (186 punti in palio) lo svantaggio di 36 punti sembra lasciare aperta ogni soluzione.

Jonathan Rea, i conti tornano sempre

Ma quando c’è di mezzo Jonathan Rea i riferimenti cambiano: nelle 15 gare 2020, il campione in carica (da cinque, lunghi anni…) ha vinto otto volte, con tredici podi all’attivo. Il confronto diretto è 10-5 a favore di Rea, ma il fattore che ha scavato il solco è la capacità di tenere botta quando perde. Nei cinque duelli perduti, il fuoriclasse Kawasaki ha lasciato a Redding 48 punti, mentre quando è stato davanti (10 volte) ha fatto un break di 84. Quindi JR1 sta facendo la differenza sfruttando la resilienza nei momenti difficili, esattamente come un anno fa contro Alvaro Bautista. A livello tecnico, più che il supertempo in configurazione da qualifica, è interessante notare come – durante i test – la Kawasaki abbia retto molto bene il confronto con la Ducati in velocità massima, transitando a 316,7 km/h.

La Kawasaki non ha punti deboli 

La Ninja, pur essendo la Superbike più datata sullo schieramento, non sembra avere punti deboli. Regge botta sul dritto e vola nel misto, sia con le gomme ultrasoffici (Rea ha vinto quattro Superpole Race su cinque) che sulla distanza piena. Il Montmelò sembra adattarsi alla perfezione alle caratteristiche Kawasaki. “Non ci ho mai gareggiato ma nei test siamo andati benissimo, mentre giravo ho provato un gusto tale che mi sono messo a ridere dentro al casco.” Un pilota così lo puoi battere solo mettendo in dubbio le assolute certezze. Scott Redding è all’angolo, ci vorrebbe un colpo a sorpresa per tornare al centro del ring, e potersi giocare tutto fra Magny Cours ed Estoril.

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