Superbike, Scott Redding

Superbike, il pasticcio della penalità a posteriori inflitta a Scott Redding

Scott Redding penalizzato di sei secondi per partenza anticipata: la penalità doveva essere immediata, invece à stata comminata 90 minuti dopo la fine. Gerloff partirà dai box a Misano

30 maggio 2021 - 18:27

Piove sul bagnato in casa Ducati: non bastava la scivolata di Scott Redding, colpo pesantissimo in ottica Mondiale Superbike. Sulla testa del britannico è caduta anche una penalità di sei secondi per partenza anticipata comminata novanta  minuti dopo la conclusione di gara 2.  Redding era rimasto in testa per quindici dei ventuno giri previsti ed è scivolato subito dopo aver subìto il sorpasso di Jonathan Rea. Con la Panigale V4 R danneggiata aveva ripreso la pista, concludendo in quattordicesima posizione, quindi raccogliendo due punticini. Che però nel post gara sono andati in fumo:  il ritardo da Rea sale a 38 punti.

Una decisione inspiegabile 

I giudici hanno rilevato l’infrazione in partenza due ore il fatto. E’ inspiegabile, perchè la partenza anticipata viene valutata attraverso un sistema elettronico che si avvale di telecamerine montate sul muretto dei box, una per fila. La penalità scatta se, prima dello spegnersi dei semafori, il pilota oltrepassa la linea bianca della casella di partenza con la ruota anteriore. E’ un sistema a prova di errore, infatti Toprak Razgatlioglu, sempre al via di gara 2, è stato pescato in  fallo ed ha dovuto scontare due long lap penality, perdendo la possibilità di giocarsi le carte di vittoria (terzo posto). Nel caso del turco la decisione è stata comunicata nei tempi giusti: al terzo giro di gara. La domanda è: com’è possibile che la stessa infrazione commessa da Scott Redding sia stata verificata solo ben oltre la fine della corsa?

Non è un dettaglio 

Il  ritardo avrebbe potuto condizionare il verdetto. Se Redding fosse finito sul podio, lo avrebbe perso d’ufficio ben oltre la fine di podio e le interviste: un grande pasticcio. Ma c’è di peggio, perchè la mancata penalità avrebbe potuto influire in maniera pesantissima sull’ordine d’arrivo. Jonathan Rea, “sportellato” al primo giro da Michael Rinaldi, ha dovuto tirare al limite per oltre metà gara per ricucire il gap da Scott Redding. Poi si è dovuto inventare un sorpasso assai rischioso per strappare alla Ducati la leadership della corsa. E se fosse caduto lui, lottando con un pilota che sarebbe dovuto essere sei secondi distante?  Immaginate cosa avrebbe potuto dire la Kawasaki.

Garrett Gerloff parte dai box a Misano

Il texano ad Aragon era finito addosso a Jonathan Rea, beccandosi un long lap penalty. Stavolta ha rovinato la gara di Michael Rinaldi e i giudici sono stati più severi: scatterà dai box in gara 1 a Misano. Garrett Gerloff è un signor pilota e la sua guida aggressiva conquista. Ma serve limitare l’impeto, perchè così è rischioso, non solo per lui.

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