Superbike

Superbike: Correre insieme alla MotoGP a porte chiuse è l’unica salvezza?

Bisogna prendere coscienza che si potrà correre solo a porte chiuse. Dorna può salvare la Superbike facendola correre insieme alla MotoGP. Come? Basta volerlo...

19 aprile 2020 - 9:58

Dorna continua ad aggiornare il  calendario della Superbike, riprogrammando gli eventi   in date improbabili come Misano il 6-7 novembre. Un esercizio che serve solo a perdere tempo e credibilità.  Il promoter,  i responsabili delle Case e i team devono ripartire da alcuni punti fermi: 1) Correre a porte chiuse sarà l’unica possibilità per non cancellare tutto; 2) Porte chiuse significherà perderci tutti,  per mancanza di introiti e maggiori spese;   3) Il capo dell’organizzazione Gregorio Lavilla  ha detto, settimane fa,  che  la Superbike a porte chiuse non è sostenibile, perchè se il circuito ospitante non ha modo di recuperare con i biglietti, la messa in piedi dell’evento è senza copertura. Situazione senza ritorno? Forse. Ma una soluzione ci sarebbe…

CONDIVIDERE I CIRCUITI CON LA MOTOGP

Per capire come dipanare la matassa, bisognerebbe conoscere in dettaglio i contratti e le economie del Mondiale. Ma, dall’esterno, pare evidente che per la Superbike sarà difficile (se non impossibile) mettere in piedi un calendario “di salvataggio” con eventi a porte chiuse. Troppo complicato ed oneroso per un campionato che non vive di diritti TV come la top class, tantomeno F.1 e calcio. L’unica soluzione è condividere le piste con la MotoGP. E’ complicato, certamente, ma in questo modo Dorna avrebbe modo di condividere – per esempio – la struttura di produzione TV, magari anche parte del personale che serve per mettere in piedi l’evento. Dorna si sta  preparando a far correre la MotoGP a porte chiuse, ha già acquistato 10 mila test sierologici. Ma dovrà anche rivedere gli accordi coi circuiti e presumibilmente, con gli Stati ospitanti. Un lavoro complicatissimo. Farlo per due Mondiali, diventa un rompicapo. Ma dove andrà la MotoGP, potrebbe benissimo andarci anche la Superbike.

CINQUE TRACCIATI IN COMUNE

Le circostanze aiutano: cinque piste del calendario MotoGP avrebbero comunque ospitato anche la Superbike, ovviamente in date differenti. Parliamo di Jerez, Aragon, Barcellona, Misano e Assen. L’organizzazione del doppio evento sarebbe complicata, ma non impossibile. Intanto entrambi i Mondiali potrebbero accorciare il format, riducendo tutto a due giorni: sabato prove e qualifiche, domenica le gare. Lo farà la F.1, possono farlo le moto. La Superbike potrebbe fare a meno della Superpole Race, e tornare al vecchio programma di due gare “lunghe” la domenica pomeriggio. Servirebbe un impianto libero una decina di giorni: il primo week end potrebbe correre uno dei due Mondiali, quello dopo l’altro. In questo modo Dorna potrebbe comodamente aggiungere WSS 600 e WSSP300 alla Superbike, Moto3 e Moto2 con la top class.  Nessun problema di affollamento del paddock, perchè ci sarebbe tutto il tempo per smobilitare il primo e far arrivare il secondo gruppo di piloti e tecnici. Dorna avrebbe i tempi tecnici per cambiare cartellonistica e tutti le altre “personalizzazioni” necessarie, visto che gli sponsor sono differenti.

IPOTESI NUMERO DUE

C’è anche un’altra ipotesi, più draconiana: aggiungere la Superbike al programma della MotoGP a “porte chiuse”. Carmelo Ezpeleta ha chiarito che oltre alla top class resteranno in piedi anche Moto3 e Moto2. Ma, riducendo un pò il programma, il posto per una quarta categoria in un unico week end si trova. La Superbike ha dodici team, la metà di un solo pilota: ipotizzando 15 persone per i top team e 10 persone per i piccoli, farebbero appena 150 presenze in più. Per non affollare eccessivamente il paddock Dorna potrebbe sacrificare WSS600 e WWSP300.  Sempre meglio cancellare due Mondiali “cadetti”, che l’intera stagione WSBK. Insomma, ci sono tante possibilità, basta volerlo fare. A questo punto diventa anche un problema “politico”: Dorna, se riuscirà a salvare la MotoGP, non può permettersi di far affondare l’altro Mondiale.

4 commenti

marcogurrier_911
15:47, 19 aprile 2020

Siamo sicuri che non sia il Contrario, e cioè che Dorna abbia interesse perché la SBK, adottando la scusa per affossarla definitivamente?

Max75BA
14:19, 19 aprile 2020

…cosi si rischia di far diventare la SBK una serie B invece è importante che mantengano le loro identità separate derivate e prototipi

Macx
13:07, 19 aprile 2020

Speriamo ! sarebbe la volta buona per sostitire l’inutile moto2 con la SBK ne avrebbero tutti da guadagnare/risparmiare

    Paolo Gozzi
    13:52, 19 aprile 2020

    Dorna e FIM hanno già detto che se corre la MotoGP corrono pure Moto2 e Moto3.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Davide Tardozzi

MotoGP, Tardozzi: “Jack Miller-Ducati, vicini ad una decisione”

Valentino Rossi a Misano

Valentino Rossi, Franco Morbidelli e la favola di Tavullia

MotoGP eSport

e-MotoGP: ecco come funziona l’eSports