Superbike Assen: Jonathan Rea gioca il jolly. Se piovesse…

Jonathan Rea calerà il jolly: ad Assen vince da sette gare consecutive, ne ha firmate cinque anche con la vecchia Honda. E se dovesse piovere....

11 aprile 2019 - 13:10

Jonathan Rea adesso dovrà vincere a tutti i costi. Non solo  allungare la serie positiva ad Assen (qui orari TV) e per rosicchiare punti al fuggitivo Alvaro Bautista. Ma soprattutto perchè, con la Ducati “tagliata” di 250 giri motore, tutti si aspetteranno grandi cose dall’inseguitore. Il cambio regolamentare, in fin dei conti, è un grande favore al leader del Mondiale. Su un tracciato guidato come il TT di questi tempi moderni, il motore gira al massimo per pochissimi secondi, per cui la riduzione avrà ben poco effetto. Ma diventerà un alibi se Jonathan Rea riuscisse a ribaltare l’inerzia di un campionato che Bautista ha pesantemente indirizzato con il suo perentorio 9-0 maturato fra Phillip Island, Buriram e Aragon. Che sono, nell’ordine, il primo e il secondo tracciato più veloci e quello con il rettilineo più lungo. Le prossime tre piste non sono autostrade: Assen, Imola e Jerez….

REA AVEVA VISTO GIUSTO

L’inverno di un anno fa Jonathan Rea fece qualche giro a Jerez dietro la Ducati V4R guidata dal tester Lorenzo Zanetti. E si fece subito un’idea precisa: “Contro la Ducati V4 non ci sarà niente da fare” (leggi qui) L’inizio di questa stagione gli sta dando ragione. L’arrivo di un pilota di grande talento come Alvaro Bautista ha ulteriormente spostato l’equilibrio. Adesso la Kawasaki è all’angolo, con poca possibilità di reagire tecnicamente, perchè il fumoso regolamento Superbike non dà tanta libertà d’azione. Per cui toccherà al pilota. Ad Assen Rea ha vinto sette gare con la Kawasaki, consecutive. Ma ne ha firmate cinque anche con la Honda, quando la CBR-RR non era in difficoltà come adesso ma era comunque assai meno competitiva di Aprilia, Ducati Yamaha, BMW e la stessa Kawasaki. Dove non arrivata la moto, ci pensava Johnny. Quei tempi sono tornati, il 32enne nordirlandese dovrà disputare un week end super.

ALVARO BAUTISTA, E SE PIOVESSE?

Il pilota madrileno ha vinto solo una volta sull’asfalto olandese, nella 250GP edizione 2008, precedendo Thomas Luthi e, di sei secondi, Marco Simoncelli. In MotoGP il miglior piazzamento è stato un doppio settimo posto con la Honda, nel biennio 2013-14. Il meteo è terribile: probabile pioggia per venerdi e sabato, con temperature oscillanti fra uno sottozero (!?) e otto °C di massima. Domenica variabile, con 2-3 gradi in più. Sono condizioni limite che potrebbero giocare a favore di Rea. Che non solo è più abituato al freddo, ma conosce bene le Pirelli “rain” che invece Bautista non ha mai assaggiato.

NELLA MORSA 

Alvaro sta interpretando le gomme italiane in maniera mirabile sull’asciutto, ma sul bagnato potrebbe avere qualche sorpresa. E’ uno dei fattori su cui i tecnici Kawasaki fanno più affidamento: prendere Bautista nella morsa di tre gare al freddo, e/o magari bagnate. La piana del Drenthe sarà un ambiente ostile per il capo branco…

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