Superbike, Jonathan Rea

Superbike Aragon: Jonathan Rea da record con la 17° velocità!

Gli organizzatori Superbike hanno tagliato i giri della Kawasaki, ma serve a poco: Jonathan Rea ha migliorato di tre decimi il primato assoluto di Aragon segnando la 17° velocità di punta...

22 maggio 2021 - 12:21

La Superpole a suon di nuovo record che Jonathan Rea ha stampato al Motorland Aragon (qui la cronaca) fa ancora più impressione osservando i dati. Il Cannibale è riuscito a girare in 1’48″458, cioè tre decimi meglio del suo stesso primato 2020, guidando la nuova Kawasaki che sul dritto continua a prendere paga, come la vecchia. Nella sessione Superpole la Ninja numero 1 è transitata a 308,6 km/h, beccandosi 10 km/h esatti dalla Honda CRB-RR di Alvaro Bautista. La Ducati di Redding ha registrato 316,7, ma sul giro completo il britannico ha incassato tre decimi secchi dal rivale Jonathan Rea…

I giri motore contano…il giusto

La vigilia del Mondiale 2021 è stata movimentata dalla decisione assunta dalla Federmoto Internazionale riguardo i giri motore concessi alla nuova Kawasaki. Modificando (e dunque omologando…) parecchi componenti interni del motore, i tecnici giapponesi sono riusciti ad alzare considerevolmente il règime, dunque la potenza. Jonathan Rea e Alex Lowes avevano fatto tutti i test invernali con il limitatore impostato sui 15.100 giri, +500 rispetto alla precedente versione Kawasaki. Ma secondo Scott Smart, commissario FIM (ma in realtà uomo Dorna) le modifiche apportate al quattro cilindri non sono sufficienti per considerarlo “nuovo”, per cui ha imposto lo stesso limitatore di anno scorso, cioè 14.600. Jonathan Rea non l’ha presa bene (qui le pepate dichiarazioni del venerdi) ma a conti fatti è stato notevolmente più veloce. Dove sarebbe potuto arrivare con 500 giri motore in più?

Il segreto è l’equilibrio 

Stupisce anche un’altro dato:  durante la Superpole Jonathan Rea è stato il più veloce solo nel terzo settore, quello più guidato. Nel T1 (30″988) ha l’identico tempo al millesimo di Tom Sykes, nel T2 (30″580) è di nuovo secondo dietro il compagno di squadra Alex Lowes (30″572) mentre nel T4 (25″981) ha registrato la quarta prestazione, alle spalle di Bautista (25″869), Lowes (25″992) e Rabat (25″966). Dunque il segreto del Cannibale è avere omegeneità di prestazione, e la capacità di trarre il meglio dalla Kawasaki nel guidato, nel misto e di limitare i danni nel veloce. Così ha vinto sei mondiali, e la fame non sembra essergli passata.

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