Scambio Melandri-Torres, basta cambiare biglietti aerei

25 febbraio 2015 - 5:14

Adesso o mai più, Marco basta figuracce nei test MotoGP andati sempre peggio, è ora di riprendere in mano la tua vita e la tua carriera.  Chiedi all’Aprilia di riportarti in Superbike. Oppure fermati, come Max Biaggi nel 2006: la Honda HRC lo aveva lasciato senza moto e speranza, guardare correre gli altri fù un dolore immenso, ma rigeneratore: la stagione successiva Max virò verso la Superbike aprendo una seconda carriera che ha fruttato due Mondiali e 21 vittorie. Sei un uomo maturo (31 anni), ricco e famoso. Se non può decidere della vita e della carriera uno come te, chi altri?

LA SITUAZIONE – Aver visto in TV la “sua” RSV4 vincere l’apertura Superbike in Australia con Leon Haslam è stata la botta ferale ad un morale già a zero. Sono stati compagni di squadra in Bmw e quasi mai il britannico è stato davanti. Il Melandri-pensiero è: se Haslam ha vinto, io avrei dominato. Non fa una piega. Dato di fatto: è impossibile che Aprilia e pilota possano andare avanti così. Tra Valencia, Jerez, Sepang 1 e Sepang 2 Marco ha già fatto undici giorni di test con la RS-GP e le prestazioni sono sempre peggio. Siamo a un punto di non ritorno. Aver accettato di salire in MotoGP è stato un errore, da correggere prima che sia troppo tardi. Cambiare i programmi tecnici in corsa è difficile, tornare sulle scelte aziendali non facile. Ma in questo momento tutto è meno peggio che andare avanti così.

AL BIVIO – Melandri è con le spalle al muro e per non affondare deve farsi riportare in Superbike. Subito. Troverà un forte alleato nella TV. Con l’infortunio del ducatista Davide Giugliano le dirette Italia1 sono senza italiani di punta. Rimettere in pista Melandri sarebbe un gran colpo per tutti: il GP d’Australia ha fatto due milioni di spettatori, il triplo della media MotoGP su Sky. Pilota, azienda, TV, appassionati: ci guadagnano tutti. In Aprilia si renderanno conto che mai come stavolta un (grave) problema può diventare un’opportunità?

SOLLIEVO – Dicono e scrivono che Aprilia abbia preso un azzardo eccessivo tornando in top class con un anno d’anticipo, ma non è vero. Con Alvaro Bautista il progetto sta avanzando meglio e più in fretta del previsto. Nell’ultima uscita malese lo spagnolo ha girato in un ottimo 2’01”310, a pochi decimi dalla Suzuki che si è preparata per due anni rompendo decine di motori (e girando pianissimo) lontano da occhi indiscreti. A zavorrare il progetto, piuttosto, è l’atteggiamento di Melandri. Lo sbandamento tecnico (oltre che psicologico e umano) di un pilota così in vista lancia ombre sull’operazione e nasconde i lati positivi. Chiunque, in questo momento, con la RS-GP andrebbe più forte di Melandri. Anche Jordi Torres, seconda guida Superbike. Fare il cambio è un gioco da ragazzi, non crediamo che a livello contrattuale il 27enne spagnolo possa eccepire: è stato preso dai bassifondi della Moto2 e dopo il quarto posto (e una rovinosa caduta) a Phillip Island si ritroverebbe in MotoGP. Le Superbike sono in volo per la Thailandia, dove si corre il 22 marzo. Le MotoGP dalla Malesia andranno in Qatar per i prossimi test (14-17 marzo) e l’apertura del Mondiale (29 marzo). Lo scambio Melandri-Torres si può fare. Basta  cambiare i biglietti aerei.

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