Penalizzazioni

Penalizzazioni: Casi Lorenzo e Melandri, qualcosa non torna

Lorenzo assolto, Melandri penalizzato: il metro di giudizio dei commissari FIM dovrebbe essere identico in tutti i campionati, invece qualcosa non torna....

20 giugno 2019 - 19:27

La scia dei fatti di Jerez si riverbera irrimediabilmente sulla sfida Superbike di Misano. Il contatto Rea-Alex Lowes, ma soprattutto la collisione fra Marco Melandri e Chaz Davies in gara 2 hanno suscitato discussioni che hanno ripreso fuoco sotto il sole della Riviera. Era apparso evidente fin da subito che l’intervento del FIM Steward Panel, il triumvirato a marchio federale che da quest’anno commina le sanzioni disciplinari, avrebbe rappresentato un precedente. “Speriamo che in futuro i giudizi siano uniformi” si era augurato Jonathan Rea dopo aver incassato una doppia sanzione senza precedenti.

COME LA METTIAMO?

La discussione su metro di giudizio non coinvolge solo la Superbike ma anche la MotoGP, visto che il sistema è identico. Anche in top class, da quest’anno la Race Direction gestisce solo la gara, mentre le sanzioni sono di competenza federale. Jorge Lorenzo non è stato penalizzato per il “filotto” combinato al secondo giro del GP di Catalunya, costato la gara a Maverick Vinales, Valentino Rossi e Andrea Dovizioso. La decisione ha una logica, perchè rientra nell’ordine delle cose che un pilota in ingresso curva possa perdere l’anteriore. Okay, Jorge sarà stato un pò imprudente, avrebbe potuto scegliere un altro momento, ma non si può penalizzare un pilota perchè ha “tirato” una staccatona, cadendo, e travolgendo altri tre.

I CONTI NON TORNANO

Okay. Ma allora perchè Marco Melandri è stato ritenuto colpevole del groviglio con Chaz Davies alla curva 5 di Jerez? La dinamica è stata simile, ma – a ben guardare – Melandri ha assai meno colpa di Lorenzo. Perchè Jorge è caduto da solo, mentre Marco ha perso il controllo perchè, dopo esser entrato all’interno, Chaz Davies ha chiuso la traiettoria toccando l’avversario. Senza il colpetto del gallese, non c’è alcuna prova  che Melandri non sarebbe rimasto in piedi. Ma il FIM Stewards Panal ha ritenuto “pericolosa” la manovra del pilota Yamaha. Con quale criterio, non è dato sapere.

PUNTO IMPOSSIBILE?

Chaz Davies ha spiegato ai commissari che quello è un “punto impossibile”, ma è un’opinione personale, che non può, anzi non avrebbe dovuto, fare “giurisprudenza”. Melandri ha visto il varco, si è infilato dentro e Davies, come mille altri piloti hanno fatto in situazioni simili, avrebbe dovuto evitare il contatto. E’ di tutta evidenza che la penalizzazione di sei caselle sullo schieramento di partenza della Superpole Race comminata a Melandri non sta nè in cielo nè in terra. Con lo stesso metro, Lorenzo sarebbe stato da squalificare per tutto il campionato. Invece, giustamente, è stato assolto.

ANCHE REA VITTIMA DI MALA GIUSTIZIA

A Jerez i commissari FIM hanno fatto bene a prendere provvedimento contro Jonathan Rea, perchè – sbagliando i riferimenti della frenata – ha toccato Alex Lowes facendolo cadere, cioè procurando un evidente danno. Ma anche in quel caso la “giustizia” è stata amministrata malissimo, perchè non puoi comminare doppia sanzione per uno stesso episodio, come nei tribunali normali non possono essere applicate due pene per uno stesso reato. Invece i commissari hanno retrocesso Rea di una posizione nella gara di specie, e poi lo hanno fatto partire in ultima posizione nella Superpole Race. Combinando, in tutta evidenza, un gran pasticcio.

CHI URLA, VINCE

Ma, sottotraccia, i fatti di Jerez hanno lasciato un gusto amaro anche per un’altra grave ragione. In entrambe le circostanze (Rea e Melandri) i Commissari hanno dato l’impressione di essere intervenuti solo a seguito di  proteste. Parlando con parecchie fonti molto dentro le vicende, ci siamo fatti l’idea che i commissari siano andati dietro a chi ha urlato di più. Questo spiega anche il ritardo nelle decisione, che in entrambi i casi i Commissari avrebbero potuto prendere in tempo reale, invece che dopo ore…

1 commento

mauro.an_14291662
23:59, 20 giugno 2019

E’ veramente triste vedere quanto dilettantismo e superficialità c’è nella race direction

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