Andrea Iannone

MotoGP, Lo stesso giudice di Andrea Iannone ha stangato anche la Juventus

L'ex ministro Franco Frattini è stato arbitro nel giudizio che ha stroncato la carriera del pilota MotoGP. Ieri ha ribaltato il verdetto del caso Juventus-Napoli

23 dicembre 2020 - 9:49

Cos’hanno in comune Andrea Iannone  e la Juventus? Poco, a prima vista. Ma è stato  lo stesso giudice, Franco Frattini, a sentenziare  sui complicati (e contestati) sui giudizi che hanno coinvolto il pilota MotoGP e la squadra più titolata del calcio italiano. 63 anni, per due volte ministro degli esteri nei governi Berlusconi, Frattini è stato anche magistrato di altissimo profilo. Nel processo Iannone era uno due arbitri designati dal TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport). Si tratta della corte internazionale chiamata a dire l’ultima parola sul caso di doping che ha coinvolto l’ex pilota Aprilia.

Iannone fine corsa

I fatti sono noti: dopo la positività al drostanolone (confermata dal campione B), Andrea Iannone era stato squalificato per diciotto mesi dalla commissione disciplinare della Federmoto Internazionale. Sia il pilota che la Wada, la massima autorità mondiale antidoping, sono ricorsi al Tas chiedendo la riforma della sentenza, ovviamente con motivazioni opposte. La corte TAS, composta da un presidente e due arbitri, non solo ha respinto le tesi difensive del pilota, ma ha smontato e sconfessato il giudizio FIM, comminando  il massimo della sanzione, cioè quattro anni di squalifica. Andrea Iannone ha 31 anni, per cui la decisione equivale ad un ergastolo sportivo.

Un giudice senza remore 

Nel caso Juventus-Napoli il giudice Franco Frattini è entrato in qualità di presidente del “Collegio di Garanzia dello Sport”, un organo giudicate autonomo alle federazioni sportive (e anche al Coni) che è in pratica Cassazione dello sport, cioè l’ultimo grado di giudizio. In questo caso, era in discussione la mancata trasferta del Napoli a Torino per giocare contro la Juventus. Il Napoli era stato bloccato dall’ASL locale, causa due giocatori positivi al Covid-19. Ma in base al protocollo della Federcalcio, il Napoli aveva un numero sufficiente di giocatori negativi, quindi avrebbe dovuto comunque presentarsi a Torino e giocare regolarmente. La discussione era: valgono di più le norme dell’autorità sanitaria o quelle del calcio? Per due corti federali  non c’era stato dubbio: al Napoli era stata comminata la sconfitta per 3-0 e un punto di penalizzazione. Ma il Collegio di Garanzia ha clamorosamente ribaltato i verdetti: la partita si deve rigiocare, e fino a maggio non ci sono date disponibili. La decisione quindi avrà un forte impatto sulla classifica della serie A.  Frattini, un giudice senza compromessi, ha dato uno schiaffo anche al sistema calcio.

Foto: Instagram

2 commenti

fabu
14:43, 23 dicembre 2020

A prorposito, bella la foto dell’ abruzzese in giro senza mascherina, che altrimenti, poverino, come fanno a riconoscerlo?

fabu
14:40, 23 dicembre 2020

Lo schiaffo lo hanno dato Iannone e la Juventus all’onestà e al senso sportivo.

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