Ducati, Luigi Dall'Igna

MotoGP: Gigi se la ride, la svolta Ducati post Dovizioso funziona

La Ducati non ha vinto a Losail ma torna in Europa con Johann Zarco leader del Mondiale e un Jorge Martin rookie fenomenale. Le scelte del gran capo Luigi Dall'Igna, per adesso, premiano

5 aprile 2021 - 12:45

Luigi Dall’Igna non è riuscito a sbancare con la sua Ducati la doppia sfida nel deserto, come si poteva supporre alla vigilia. Ma la svolta impressa dopo la rinuncia a Andrea Dovizioso funziona. La MotoGP 2021 è ancora giovane, ma intanto Johann Zarco ha lasciato il Qatar da capoclassifica Mondiale. Il mancato rinnovo del pilota forlivese a favore di un ringiovanimento generale sembrava un azzardo, e tanti nel paddock erano già pronti a spianare i bazooka contro l’ingegnere veneto fautore della svolta. Invece, per adesso, ha ragione lui. Il Dovi? Chi se lo ricorda più. Adesso sotto i riflettori c’è l’erede francese  ingiustamente sottovalutato, un pilota che a fine 2019 rischiava di dover tornare in Moto2 per mancanza di considerazione.  Gigi invece considera monsier Zarco è un signor pilota che potrebbe farne piangere tanti.

Martin è il nuovo Marquez?

Johann Zarco leader MotoGP con quattro punti sulla coppia Yamaha Quartararo-Vinales non è la sola nota lieta in casa Ducati. Dare spazio ai giovani sta già premiando, forse più di quanto preventivato. Jorge Martin, al debutto in top class, ha già firmato una pole position e assaggiato il podio. Sbarcando da una stagione Moto2 complicata dalla positività al Covid-19, lo spagnolo si è presentato al cospetto dei migliori piloti del mondo senza timori reverenziali.  Sfrontato, furbo, velocissimo: un debutto alla Marc Marquez, verrebbe da dire. Martin però un vantaggio sul grande assente ce l’ha già: è più personaggio. Di questo passo Jorge e l’avvenente Anabel Hernandez diventeranno la coppia più glamour della MotoGP.

Due squadre top 

Con la partenza di Andrea Dovizioso, la Ducati ha ulterioriormente coinvolto nel progetto la satellite Pramac Racing. “Satellite” si fa per dire, visto che Zarco e Martin hanno la GP21  e pieno supporto tecnico “factory”. Scalando gradino dopo gradino, la formazione senese non ha ormai più niente da invidiare a nessuno. La Ducati adesso si ritrova, in pratica, a poter puntare su due team di punta, invece di uno solo. In un campionato che in attesa del rientro di Marquez rischia di essere convulso e aperto a mille sorprese come quello precedente, avere più frecce al proprio arco potrebbe rivelarsi decisivo. Zarco e Martin sono andati così forte da oscure i due ufficiali, Bagnaia e soprattutto Miller. L’australiano doveva essere la “punta”, invece è in coda al quartetto, con appena 14 punti totalizzati, 3 in meno del rookie Martin. Il doppio passo falso di Jackass è l’unica nota dolente nel bilancio Ducati post Dovizioso.

Adesso tocca al Dovi

Da tempo non ero più nei piani di Dall’Igna” ha tenuto a precisare di recente Andrea Dovizioso. Il fatto è che lui  è fermo ai box, mentre la Ducati ha ripreso slancio. Dunque ha avuto ragione Gigi. Ma fra pochi giorni il Dovi comincerà la nuova avventura Aprilia, provando la RS-GP a Jerez. Pilota e marca di Noale sostengono che al momento non ci sono impegni all’orizzonte. Speriamo sia solo pretattica, perchè  il Dovi che torna in pista con la rivale Aprilia per provare a battere il vecchio amore Ducati sarebbe una storia bellissima. La RS-GP ormai è vicina al top, manca solo un talento come Andrea per il passettino finale.

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5 commenti

Max75BA
17:46, 5 aprile 2021

La Ducati può essere soddisfatta per i 2 gp disputati vedremo nei prossimi…Miller in questo momento bocciato!!

gyruss
16:20, 5 aprile 2021

Mah……i numeri dicono che Dovizioso in Quatar ha fatto le ultime due vittorie, per ora il Team ufficiale solo un 3° posto.
Per me erano 2 match ball facili perse

    Anonimus
    18:19, 5 aprile 2021

    Dovi ha vinto quando c’erano gomme pro Ducati e Honda…. se avesse gareggiato quest’anno non penso avrebbe vinto.

Anonimus
15:37, 5 aprile 2021

Miller, Bagnaia e soprattutto Martin possono solo migliorare, mentre Zarco punta tutto sull’esperienza che per adesso lo sta premiando… Cambiare è stata la cosa più intelligente, il Dovi ormai era in netta fase calante così come il Petrux.

Originals
13:13, 5 aprile 2021

Non credo, la Ducati ha sempre fatto bene qua con Dall’ Igna, anche nell primo anno ha fatto secondo e terzo con Dovi e Iannone. Presto per dire ma la squadra ufficiale sembra messa male in confronto alle stagioni passate. Punterei su Zarco come gestione gomme e gara, pero e da vedere se una squadra satelitte possa vincere il mondiale.

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