Maverick Vinales

MotoGP, Caso Vinales: quando i piloti ti fanno saltare il motore

Maverick Vinales che tenta deliberatamente di danneggiare la Yamaha non è il primo. La storia di GP è piena di piloti che per ripicca hanno cercato di far saltare i motori

12 agosto 2021 - 18:14

Dicono che domenica scorsa in Austria Maverick Vinales alla fine del GP abbia compiuto mezzo giro in prima, a gas spalancato, con l’intenzione deliberata di lanciare  in orbita le valvole della Yamaha M1. Chissà se è vero, certo è che lo spagnolo deve averla fatta davvero grossa. “La manovra del pilota potrebbe aver causato danni significativi al motore della M1”. Accusa pesante: significa che, secondo Yamaha, Vinales ha tentato deliberatamente di mandare in pezzi il motore. Vinales è “sospeso“, ma dopo una pubblica accusa di questo genere, è scontato che Maverick sulla Yamaha ufficiale non lo rivedremo più.  L’aria dev’essere pesantissima da tempo, per arrivare a questi punti. Non dimentichiamo che il GP precedente, ad Assen, Vinales aveva sbattuto la porta rinunciando ad un ingaggio 2022 da sette milioni di €. Si è accordato per l’Aprilia per parecchio meno. Nel tritacarne è finito perfino il team Vinales, gestito dal padre, che corre nella 300: la rottura con Yamaha è totale.

Ti faccio scoppiare il motore 

Vinales che sabota deliberatamente la Yamaha non è una novità. Nel Motomondiale, e molte altre serie, la letturatura abbonda di episodi simili. Il più eclatante, perchè avvenuto in diretta TV, risale al GP d’Olanda della 250 del 1993. John Kocinski, pilota talentuoso ma dal carattere difficilissimo, finì la gara in terza posizione, dietro a Capirossi e Harada. La Suzuki non andava neanche a spingerla, il ragazzo americano faceva miracoli. Ma quella volta si incazzò sul serio. Dopo l’arrivo si fermò ai lati della pista e, da fermo, puntò il motore al massimo, con l’intenzione deliberata di mandarlo in pezzi. Sulle due tempi dell’epoca non c’era l’elettronica di oggi, nè dispositivi di sicurezza che si innescano in automatico in particolari, anomale, condizioni d’uso. Quando Kocinski tornò ai box trovò una lettera che conteneva una sola parola: “Fired”, licenziato.

Romano Fenati vs Valentino Rossi 

Il caso più recente di appiedamento per motivi disciplinari risale al 2016 e vede protagonisti Romano Fenati e niente di meno che sua maestà Valentino Rossi. Nelle prove del GP d’Austria il pilota ascolano, altra testa calda, si scontrò con la gestione del team, con il risultato di essere immediatamente messo alla porta. La squadra del nove volte dette il pubblico benservito con queste parole:  “Dopo la sospensione del GP d’Austria, si interrompe definitivamente dalla gara di Brno il rapporto fra Romano Fenati e lo Sky Racing Team VR46. Al termine di tre anni di lavoro e successi insieme, auguriamo a Romano il miglior futuro professionale e sportivo”. Altra classe rispetto ai toni usati da Yamaha contro Vinales, stesso risultato.

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Foto: Instagram

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