MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP: Andrea Dovizioso, l’infortunio sbagliato nel momento sbagliato

Andrea Dovizioso, ma cosa combini? A tre settimane dal via MotoGP la Ducati si ritrova con il pilota di punta fratturato e Danilo Petrucci scaricato

29 giugno 2020 - 15:47

Se la MotoGP fosse cominciata quando doveva, cioè ad inizio marzo in Qatar, Marc Marquez si sarebbe presentato con la spalla operata di recente e non al meglio delle condizione. Andrea Dovizioso e la Ducati avrebbero potuto approfittare la situazione. Dopo i quasi cinque mesi di stop forzato, invece il campionato partirà  con il favorito al meglio della condizione e il Dovi “acciaccato”. Un eufemismo, visto  che il pilota di punta della Ducati scenderà in pista a soli 21 giorni dall’intervento alla spalla sinistra. Medici e fisioterapista assicurano che potrà correre, anzi tornare in pista già dai test previsti sulla stessa pista di Jerez il 15 luglio. Ma fra “correre” ed essere al top della forma per sperare di battere il Marcziano, ce ne passa…

Tempismo imperfetto

Andrea Dovizioso si è cacciato in un bruttissimo guaio, quando meno doveva. Cioè in vista della partenza Mondiale e nel bel mezzo di una complicatissima trattativa per il rinnovo con Ducati. Vedere un pilota della MotoGP salire in sella al furgone e andare ad allenarsi in motocross fa bene al cuore, dimostra come questi ragazzi ultra milionari, alla fine sono anche veri appassionati. Non tutti, certo, ma i più. Nel caso del Dovi l’aspetto romantico è ancora superiore, perchè il fuoristrada è l’antica passione del babbo. Una febbre di famiglia, insomma. In questa MotoGP che investe somme stellari in ricerca e sviluppo, ma anche in hospitality astronomiche, i test sono stati fortemente limitati per ridurre i costi. Quindi i piloti con qualcosa devono allenarsi. Ma da qui a sostenere che il motocross sia la scelta ideale, ce ne corre. Dovizioso ha fatto di più: si è iscritto perfino ad una gara. “Nel motocross locale c’è un agonismo esagerato, se le danno tutti di santa ragione, e farsi male non è raro” ci ha spiegato uno che conosce bene l’ambiente. Capiamo il concetto: è più facile prendere una randellata senza ritegno su un campo di calcetto che in un match di Champions League.

Che senso ha? 

Perfino iscriversi ad una gara quindi  è stato il massimo sprezzo di prudenza, ma è il motocross di per sè che non pare tanto indicato. Si tratta di una disciplina fantastica, dura, spettacolare. Ma guardate cosa succede in MXGP: gli infortuni sono all’ordine del giorno, e gli ultimi Mondiali non sempre li ha vinti chi andava più forte, ma il pilota che non si è fratturato, oppure si è fatto meno male degli altri. I campionissimi della specialità, parliamo di gente come Tony Cairoli, Jeffrey Herlings o Jorge Prado, spesso (molto spesso…) si fanno male anche in allenamento. Andrea Dovizioso, che conosce bene l’argomento, sapeva benissimo a cosa andava incontro. Poco più di un anno fa papà Antonio, che ha 66 anni e correva nei senior, restò coinvolto in un terribile incidente, rimediando parecchie fratture, dopo aver investito un altro concorrente purtroppo deceduto.

Ducati, Mondiale 2020 in fumo?

A tre settimane dal via Mondiale, la Ducati si ritrova con il pilota di punta appena uscito dalla sala operatoria e l’altro – Danilo Petrucci – scaricato e già firmato per la KTM 2021. Dopo quattro mesi di stop, non è certo questa la vigilia di MotoGP che i ducatisti speravano. “Anche quest’anno vinciamo il prossimo”, è il mantra che gira sui social più frequentati dagli appassionati. Aldilà delle parole di circostanza, immaginiamo il disappunto di Claudio Domenicali e compagnia. Fra Dovizioso e l’azienda era ancora in discussione il taglio dei sei milioni d’ingaggio dovuto alla pandemia, visto che si faranno meno GP dei 20 previsti. Adesso con quale spirito potrà continuare la difficile trattativa per il rinnovo?

Foto: Instagram @AndreaDovizioso

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