Michelin trionfa nell'Italiano SBK e in MotoGP l'aspettano a gloria

19 ottobre 2014 - 13:50

La Bridgestone finisce di nuovo all’indice nella MotoGP in Australia e poche ore dopo al Mugello la Michelin trionfa nel campionato italiano Superbike con Ivan Goi. Ha il sapore del cambio di testimone tra l’attuale fornitore della top class e il gigante francese che dal 2016 ne prenderà il posto. La Michelin manca dalla MotoGP da fine 2008, quando venne istituito il regime monogomma da allora in mano ai giapponesi.

SOFFERENZA  – Stavolta alla Bridgestone è andata un pelino meglio del 2013 quando per il rischio di cedimenti  venne imposto il cambio di moto obbligatorio nella gara accorciata di un terzo. Phillip Island, coi suoi velocissimi curvoni tutti a sinistra, è il tracciato più severo per le gomme e quest’anno il costruttore ha portato posteriori dure come sassi e l’anteriore a mescola differenziata. Ma la figuraccia c’è stata comunque perchè fuoriclasse come Jorge Lorenzo (venerdi) e Marc Marquez (mentre stava dominando) hanno perso improvvisamente l’anteriore come fossero sul bagnato. Lo stesso Lorenzo ha finito la gara con l’anteriore a pezzi. Valentino Rossi è stato superlativo, anche nella capacità di adattarsi alla difficile situazione,  ma i problemi Bridgestone hanno comunque condizionato il risultato.

PREPARAZIONE – La Michelin sta lavorando sodo perchè dal 2016 non succeda. L’impegno diretto nel tricolore serve per accumulare esperienza e il successo di Goi significa che i francesi sono sulla strada giusta. Piero Taramasso, ingegnere italo-francese responsabile sviluppo, ci svela a che punto siamo.