Marc Marquez, il distruttore senza più avversari

Li ha asfaltati in pista e poi li ha ridimensionati a parole: Marc Marquez infierisce sugli avversari. L'ottavo Mondiale? Pare tutto già scritto

5 maggio 2019 - 18:17

Nel giro d’onore non si è fermato a fare pipi lungo la pista, come fece una volta Valentino Rossi proprio a Jerez. Quando vince raramente regala siparietti, e quando succede si vede da lontano che non è farina del suo sacco. Non si è mai travestito da super eroe, non ne ha bisogno. Il super eroe è lui, Marc Marquez (qui cronaca e classifica)

“POTEVO ANDARE PIU’ FORTE”

E’ il pilota più vittorioso di questa epoca: 7 Mondiali e 72 vittorie, a soli 26 anni. E’ sbagliato dire che “okay è veloce, ma non è personaggio”. Lui, Marc, lo è a modo suo. Adesso che non è più un bambino, ha imparato a ferire gli avversari con finezza. “Non mi piace vincere così” è stato l’epitaffio con cui, in Spagna, ha seppellito l’autostima degli avversari. Significa: non mi diverto a battervi, non siete all’altezza. Ha aggiunto: “Avrei potuto andare più forte, ma non c’era bisogno”. Se la Honda non lo avesse tradito ad Austin (caduta per un problema elettronico) adesso sarebbe già in fuga verso l’ottavo Mondiale. Ma ormai abbiamo capito come funziona, è solo questione di tempo: da qui a Valencia, novembre prossimi, chi volete possa  pensare di fermarlo? Nessuno.

HONDA HA IL JOLLY IN MANO

In Superbike dicono che non è questione di supremazia Ducati, perchè con quella moto solo Alvaro Bautista sa fare magie. E in MotoGP, allora? Jorge Lorenzo, pilota da cinque Mondiali, con la stessa Honda di Marquez è arrivato 12°, a 18 secondi. A Jerez, la sua pista preferita. Cal Crutchlow di secondi ne ha incassati “solo” 10 (ottavo posto). Applicando il “teorema Bautista” alla top class, si può affermare che senza Marquez la Honda non esisterebbe. E’ vero, e lo sanno anche i giapponesi: per questo gli pagano 15 milioni d’ingaggio l’anno….

2 commenti

fabio.boff_14272433
13:53, 13 maggio 2019

Anche Rossi non avrebbe avuto bisogno di siparietti finali, (come quello citato della toilette), visto che dominava come sta dominando la propria era Marquez;
anzi, probabilmente Rossi avrebbe anche dominato con più titoli se avesse avuto la conclamata furbizia di Marquez di non effettuare (per ora) il cambio marca… per ben due volte!
Tornando alla furbizia di Marquez sono d’accordo che negli anni s’è affinata visto che nel finale di stagione del Mondiale 2015 non ne ha mostrata molta per celare una palese intromissione, stile bodyguard, nella lotta Rossi-Lorenzo, a favore di chi mi pare ovvio.
Con ciò non si può che apprezzare il suo enorme talento.
Talento apprezzabile ai più, grazie (oltre ai 9 titoli) anche ai siparietti di Rossi con i quali ha portato in casa di tanti il motomondiale, sport quasi di nicchia prima del sua avvento.

Max75BA
21:33, 6 maggio 2019

Articolo inattaccabile, pur sperando che Golia/Marquez sportivamente venga sconfitto da Dovi o Vale in versione David!!!

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Lucia Rivera ‘offroad’: la fidanzata di Marquez passa al rally

MotoGP, Pol Espargarò: “Non servono le scuse KTM”

MotoGP, Davide Tardozzi: “Petrucci è la scelta giusta”