Lorenzo implacabile, Rossi a contatto: incroci pericolosi nel mare giallo

12 settembre 2015 - 13:50

Lo psicologo di Jorge Lorenzo può godersi l'ultimo scampolo di ferie. Altro che sudditanza, lo sfidante di Rossi se ne frega della marea di tifosi gialli che  hanno già invasa Misano. Si è issato al vertice fin da venerdi e la 59° pole è stata il naturale epilogo di due giornate di dominio. Ma Valentino capofila del Mondiale è riuscito a conquistare una terza casella che vale oro. Entrambi in prima fila, con Marquez in mezzo: Misano apparecchia una sfida tra giganti. Se Vale parte bene ne uscirà il primo corpo a corpo tra i due galli Yamaha a caccia di una vittoria che, in un verso o nell'altro, potrebbe segnare il Mondiale. “Il primo che sbaglia ha perso” ha pronosticato tempo fa l'ex iridato Wayne Rainey. Incroci pericolosi in vista?

AVVISAGLIA – Il campanello d'allarme è suonato all'ultimo istante della qualifica, quando Lorenzo deciso a limare ulteriormente il tempo da primato si è trovato (quasi) in traiettoria il grande rivale. “Potevo scendere sotto 1'32″, peccato” ha fatto notare il maiorchino. L'episodio non ha pesato sulla classifica ma potrebbe essere l'avvisaglia di una battaglia senza quartiere. Forse è stato solo un caso, ma chissà: i campioni sanno benissimo come irretire l'avversario con mossette e furbate. Fa parte del gioco, è sempre stato così. Max Biaggi, tanto per dire, nel 2010 Donington puntò dritto Jonathan Rea nel giro di schieramento, venti minuti prima del via. “E' un pazzo, se non mi fossi spostato mi avrebbe preso in pieno” raccontò l'attuale leader Superbike dopo la corsa. Biaggi non era affatto matto, aveva individuato l'avversario più temibile e voleva fargli capire che lui era pronto ad azzannarlo alla gola. Quell'anno Max conquistò il suo quinto Mondiale. Quindi non è da escludere che Valentino l'abbia fatto apposta, questo non è uno sport da anime candide.

NO FISCHI! – Con oltre centomila spettatori attesi il “Marco Simoncelli” si appresta a stabilire il record assoluto di pubblico. Sarà una festa pazzesca, cui non mancherà niente: il duello più acceso degli ultimi anni, una prima fila con tre campionissimi, la Ducati (forse) protagonista. Sarebbe un peccato rovinarla coi fischi a Jorge Lorenzo già sentiti (purtroppo) sotto il podio del Mugello. Rossi è un fenomeno planetario che sta trascinando in pista un pubblico molto più vasto degli abituali intenditori di motociclismo. Rossi sposta una tifoseria da Champions League, una massa eterogenea che non sa che questi ragazzi rischiano la pelle. Qui ci si può far male,  è brutto esultare. Fischiare Lorenzo, comunque vada, non è solo contrario ai valori di questo sport ,  è anche una stupidaggine. Per Jorge i fischi sarebbero musica, una carica in più. Al Mugello venne accolto da una bordata impressionante e la gara dopo, a Barcellona, non dette scampo. Ricordatevelo.

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