L'Aprilia satellite è già in orbita

26 novembre 2014 - 10:43

Chi si era convinto che la Superbike all’Aprilia non interessasse dovrà ricredersi in fretta.  Perchè la RSV4 del doppio Mondiale Piloti e Costruttori vola anche adesso che il team interno non c’è più. La prima uscita a Jerez con la moto già in prefigurazione 2015 è andata aldilà delle più rosee previsioni con il neoacquisto Leon Haslam ad un solo decimo dalla vetta. Dopo una giornata (scarsa) in sella al missile veneto il 31enne britannico è già in vena di proclami: “Il 2015 sarà il mio anno!”. Neanche un mese dopo il trionfo di Sylvain Guintoli nella magica notte in Qatar è cambiato tutto: organizzazione, piloti e moto. Ma Aprilia è sempre lassù che ruggisce. Vediamo perchè.

NEW STYLE – Aprilia ha ritirato il team interno per concentrare gli sforzi  sul rientro anticipato in MotoGP 2015 con l’evoluzione della ART (Aprilia Racing Technology), il prototipo realizzato dalla base della Superbike stradale. Ma anche per accelerare la delibera della inedita quattro cilindri che tra qualche mese andrà in pista per il debutto 2016. Ma disperdere il potenziale della Superbike vincente  sarebbe stato un delitto. Così le RSV4 sono state affidate in gestione al team Red Devils, già nell’orbità di Noale da due stagioni. Il proprietario è Andrea Petricca, 37 anni, manager romano nelle corse dal ’98. Prima era un semplice cliente, da adesso molto di più, perchè Aprilia manterrà pieno controllo tecnico sul progetto SBK. Intanto la base operativa Red Devils non è più a Roma ma a Noale, all’interno del reparto corse. Inoltre già dai test spagnoli la struttura è stata implementata da cinque meccanici che fino al mese scorso lavorano nella squadra ufficiale. Il capo delle operazioni sarà un fedelissimo di Noale, cioè Paolo Bonora, che finora è stato leader settore elettronico. Sarà il collegamento tra Red Devils e l’azienda, rispondendo direttamente al capo delle corse Romano Albesiano. Che, non a caso, ha seguito di persona le due giornate di collaudo a Jerez.  Alcuni dettagli operativi sono ancora da perfezionare ma, a grandi linee, la struttura di gestione è delineata.

APRILIA 2015 – Il nuovo regolamento tecnico prevede forti restrizioni sull’elaborazione motore imponendo l’utilizzo di pistoni e bielle identiche per materiale e peso ai componenti utilizzati sulla versione disponibile in concessionaria. Dal debutto 2009 con Max Biaggi la RSV4 è stata la Superbike più potente (oltre 230 cavalli!) e veloce, per cui si pensava che la rivoluzione potesse limitare drasticamente il potenziale. Non sarà così. La versione 2015 ha perso una ventina di cavalli e circa 25 km/h sul dritto ma sembra aver mantenuto un certo vantaggio su avversarie costrette a loro volta ad adeguarsi. Parliamo delle quattro cilindri (Kawasaki, Honda, Suzuki, Bmw e Mv) perchè per la Ducati bicilindrica l’impatto delle nuove regole è minore, grazie soprattutto al “regalino” del divieto di cambiare i rapporti interni del cambio. La Superbike 2015 può diventare gran derby italiano, Aprilia campione in carica contro Ducati: fantastico!

HASLAM OK – Peccato che Aprilia non sia riuscita a tenersi Sylvain Guintoli: se il numero uno avesse saputo per tempo che il progetto sarebbe rimasto così ad alto livello, non si sarebbe sognato di offrirsi alla Honda. Ma Leon Haslam offre discrete garanzie: è un pilota di cuore, con una fame inaudita. La sua migliore stagione nel 2010 quando tentò strenuamente di strappare il Mondiale a Max Biaggi con la Suzuki  non all’altezza dell’Aprilia. E potrebbe fare bene anche Michel Fabrizio, 30 anni, un pilota di talento (quattro centri con la Ducati ufficiale) che negli ultimi anni si è smarrito guidando per team non di primo piano. Aprilia è così grande che riesce a cambiare il destino dei piloti: ha resuscitato Biaggi (due Mondiali) ed ha fatto vincere il titolo perfino al ragionier Guintoli. Adesso tocca a Haslam e Fabrizio.

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1 commento

Real_SBK
2:11, 30 novembre 2014

La presenza sull’Aprila come top rider di Haslam, che purtroppo a causa di vari incidenti non è più quello del 2010, indica a quale livello sia sceso il campionato, cioè bassissimo.
Inoltre perdere 25 km/h in un pista come Jerez significa che in pista stile Monza le SBK “made in Dorna” andranno forse 30-40 km/h in meno.
E che cos’è un campioanto stock ?
Ma cos’è, uno scherzo o è un mondiale serio ?
Saluti, Bruno.

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