La bandiera rossa rovina le gare ma ti salva la vita

14 luglio 2014 - 2:13

Erano proprio necessarie le due bandiere rosse che hanno mutilato la seconda sfida del GP degli Usa? Marco Melandri è convinto di no. “La prima ci stava come la Nutella sulle tagliatelle” ha scritto su Twitter. Di persona aveva precisato meglio il concetto. “Al Cavatappi Alex Lowes era fuori traiettoria, già in piedi, mi è sembrata una normale scivolata. E’ stato uno stop affrettato che ha cambiato il tono all’intero pomeriggio.Povero Marco, si può capire: prima aveva dominato e la doppietta negli Usa sarebbe stata oro. Per lui, per l’Aprilia e anche per il campionato. Ma le decisioni della Race Direction stavolta sono state impeccabili. E vi spiego perchè.

OLD STYLE WESTERN – Laguna Seca è una pista fantastica da vedere e da vivere. E piloti ci corrono volentieri perchè è emozionante buttarsi giù dal Cavatappi  ma anche le altre curve sono “special”.  Laguna Seca però è  pericolosa perchè le barriere in parecchi punti sono ancora molto vicine nonostante le migliorie degli ultimi dieci anni. La cosa peggiore è che in molti tratti non c’è la strada di servizio che permette ai mezzi di soccorso di intervenire celermente in pista. Quindi, in certe circostanze,  fermare tutto è l’unico modo per permettere ai sanitari di intervenire in maniera veloce e sicura. Al Cavatappi  Alex Lowes è scivolato verso l’air fence in un punto dove la collina ha una pendenza del 25% e stare in piedi è difficilissimo, figuriamoci intervenire su un pilota che  può essere da rianimare o con gravi fratture. I commissari hanno visto sui monitor di servizio (immagini differenti dalla TV che arriva nelle case)  che Alex Lowes era quasi incastrato sotto gli air fence ed è rimasto per dieci secondi immobile. Così hanno chiamato l’interruzione. Una decisione inevitabile.

BARRIER CHE PAURA – Il secondo stop è incontestabile: Sylvian Barrier ha colpito il muretto dei box, per fortuna di piede (frattura dell’astragalo sinistro, due mesi di prognosi) invece che con la testa. Era immobile in rettilineo accanto alla Bmw ridotta ad un rottame dopo il violentissimo urto contro la barriera proprio davanti ai meccanici Aprilia. Aligi Deganello, attuale capomeccanico di Sylvain Guintoli ed ex di Marco Simoncelli, è saltato in pista d’istinto. E’ stato un impatto molto serio ma stavolta l’angioletto protettore dei piloti non dormiva.

SINDROME ROSSA – Il doppio stop ha rovinato lo show e sfondato i palinsesti delle tv internazionali collegate in diretta via satellite da ogni angolo del globo. La Gazzetta dello Sport  aveva mobilitato mezza redazione motori per uscire in seconda edizione col risultato completo del GP invece la bandiera a scacchi è  arrivata proprio al limite della chiusura notturna, quando si sono potuti  cambiare solo il titolo e poche righe. Peggio: le bandiere rosse hanno anche rivoluzionato il risultato sportivo perchè in condizioni normali Melandri avrebbe fatto doppietta e  Guintoli  rosicchiato altri punti a Sykes riaprendo la lotta per il titolo. Anche la scorsa edizione era stata martoriata dagli stop con gara1 fermata due volte e ridotta a dodici giri. E anche quella volta la gara sprint aveva fatto il gioco della Kawasaki. Lo scorso settembre forse la decisione dei commissari era stata un po’ troppo repentina, stavolta sicuramente ineccepibile.

Okay, è stato un grande caos e uno stress tremendo ma nessuno poteva farci niente. Amen.

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4 commenti

ducaplett
11:07, 16 luglio 2014

Azzarda e cade di suo,ma io continuo a vederlo sfortunato!

Member_49375
11:07, 14 luglio 2014

Si sa che Marco ha fatto un errore… infatti il seguito del suo messaggio su Twitter è “ho fatto un errore e l’ho pagato caro”.

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