Valentino Rossi

Il giorno dei vecchietti: Valentino Rossi e Tony Cairoli, sarà festa doppia?

Valentino Rossi e Tony Cairoli, 41 e 35 anni, oggi vanno a caccia di gloria in MotoGP e MXGP che corrono a soli 89 chilometri di distanza. Il decimo Mondiale è un'opportunità per entrambi

13 settembre 2020 - 9:08

Sarà la domenica dei nostri eroici vecchietti, Valentino Rossi e Tony Cairoli? Insieme fanno 76 anni e 18 titoli Mondiali. Per uno strano e affascinante incrocio di destini, oggi proveranno a scrivere la storia a soli 89  chilometri di distanza l’uno dall’altro. A 41 anni Valentino Rossi scatterà dalla seconda fila a Misano, per provare a tornare al successo in MotoGP che manca da tre anni (Assen, giugno 2017). Nella vicina Faenza, fra le insidie del Monte Coralli, Tony Cairoli, 35 anni, può riconquistare la vetta della MXGP, la massima espressione del motocross mondiale.

Più veloci del tempo

Valentino e Tony hanno molte cose in comune: il talento e una  fame di successi più forte dell’età che avanza. In 71 anni di Motomondiale pochi piloti hanno gareggiato in 500/MotoGP oltre i 40 anni, e ancora meno aspirando a vincere. Nell’epoca moderna, gli over 30 ancora sulla breccia sono assai rari. Dunque i 41 di Valentino Rossi sono una meravigliosa eccezione. Ma ancora più sensazionale è il fatto che Tony Cairoli sia sempre così veloce a 35 anni nel motocross. E’ una disciplina assai usurante, dove gli infortuni sono all’ordine del giorno. In MXGP, oggi, il livello è così alto che gli ultimi Mondiali sono finiti nelle mani del campione che è riuscito a farsi meno male degli altri. Tony, per dire, ha visto andare in fumo il 2019 per una grave lesione alla spalla subìta nel GP di Lettonia. Eravamo appena a metà cammino, ma le conseguenze si sono fatte sentire per mesi. Adesso che il siciliano è tornato in forma, tutto può succedere…

Mancano i Cannibali, decimo Mondiale possibile

Rossi e Cairoli hanno anche un’altra cosa in comune, possono approfittare dell’assenza di avversari di gran peso. In MotoGP manca Marc Marquez, il vincitutto degli ultimi anni: otto Mondiali già conquistati a soli 27 anni. L’assenza dello spagnolo ha sparigliato il mazzo e riaperto completamente il pronostico. Senza il Re, Valentino Rossi non solo può giocarsi il GP di casa, ma puntare dritto al decimo Mondiale. Stessa situazione in MXGP, che proprio mercoledi scorso ha perso per infortunio Jeffrey Herlings. L’olandese stava dominando il campionato, e con la vittoria di domenica scorsa a Faenza era salito a +60 punti su Tony Cairoli. Quattro Mondiali vinti, 26 anni, Herlings sarebbe stata una montagna difficilissima da scalare. Mancherà a lungo, pare, per cui anche per Tony Cairoli a questo punto niente è impossibile. Il decimo Mondiale è nel mirino di entrambi.

Vecchia guardia

Sarà una domenica esaltante, ma i rispettivi obiettivi sono difficilissimi da raggiungere. Valentino Rossi dovrà essere più veloce del compagno in Yamaha Maverick Vinales, che scatta dalla pole, ma soprattutto di Fabio Quartararo, che ha la metà dei suoi anni e a Misano, l’anno scorso, portò al limite fino all’ultimo metro un certo Marc Marquez. Tony Cairoli correrà sulla terra dura, un fondo che predilige meno della sabbia. Al Monte Coralli, nei due GP precedenti disputati domenica e mercoledi scorso, è finito terzo e quarto. Ma quello che conta, sul fronte Motocross, sarà fare più punti di Tim Gajser, 24 anni, sloveno ufficiale Honda che, in assenza di Jeffrey Herlings, diventa l’avversario di riferimento. Fateci sognare, ragazzi!

 

1 commento

Max75BA
11:52, 13 settembre 2020

….per il titolo è più difficile il percorso di Rossi, fateci sognare alla grande, ragazzi!

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