Il bamboccio col triciclo? E’ pericoloso far incazzare Rossi…

17 ottobre 2015 - 5:43

Nella battaglia d'Australia Jorge Lorenzo partirà in prima fila, Valentino Rossi in terza: per i tifosi in giallo c'è da preoccuparsi? Forse no, il precedente sorride perchè dalla qualifica è uscito lo stesso identico schieramento di anno scorso. Quando Rossi vinse. Sul giro secco Marquez si rivelò imprendibile, Lorenzo partì dalla medesima terza casella e Vale in terza fila, addirittura ottavo invece che settimo come stavolta. Poi 27 giri di gara ribaltatorono tutto: Marquez volò via e Lorenzo si arenò in seconda posizione pagando 10″8 al compagno di squadra. Jorge, decisamente teso,  ha provocato Vale con quell'ironico cartello esposto dal suo box col il triciclo che significa: “attento che il bamboccio si sta attaccando”.Operazione rischiosa far incazzare Rossi.

IL PROBLEMA MARQUEZ – Sui curvoni di Phillip Island Marc sembra avere una marcia in più, è stato imprendibile fin da venerdi. Un anno fa, in gara, scese ben undici volte sotto la barriera di 1'30, contro sette volte di Rossi e solo cinque di Lorenzo. Ma a dieci dalla fine Marquez perse l'anteriore e spianò la strada a Valentino. Stavolta c'è una copertura anteriore diversa, è probabile che il fuoriclasse della Honda non commetta lo stesso errore. Ma un Marquez così forte è un problema più grosso per Lorenzo che deve vincere a tutti i costi piuttosto che per Rossi, cui basterebbe stare davanti all'altra Yamaha per fare un passo avanti  decisivo verso il decimo Mondiale. Il ritmo gara di VR46 non è così distante da quello di Lorenzo, basta il solito passo avanti. La domenica Rossi tira sempre fuori qualcosa in più, succederà anche stavolta. Con la Honda è andato forte anche Dani Pedrosa, che partirà in seconda linea, col quarto tempo: Rossi deve stare attento che il piccolo spagnolo non si metta in mezzo, com'è successo solo ad Aragon, due GP fa.

RESISTENZA – Phillip Island è una pista strana, con quei tre curvoni veloci a sinistra che rovinano in fretta le gomme. La chiave non è il giro veloce, neanche andare fortissimo nelle battute iniziali. In Australia conta non perdere ritmo nel finale, quando l'aderenza è compromessa. Sarà importante fare parecchie puntate in 1'29 (possibilmente…) basso all'inizio, ma ancora di più non girare in 1'31” alla fine, com'è successo a Lorenzo un anno fa. Occhio che stavolta ci può mettere il becco anche la Ducati con Andrea Iannone : nel 2014 la vecchia Ducati rischiò di arrivare seconda dietro Rossi, ma Cal Crutchlow cadde all'ultimo giro.

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7 commenti

deflagrazione
12:10, 17 ottobre 2015

ma quale cartello???

Endepritz69
11:10, 17 ottobre 2015

Va be,ma se lo usa dal 2010 ormai gli altri piloti ci avranno fatto il callo,Valentino compreso.Semmai si dovrebbe risentire per il plagio dello stile,che lui per primo ha portato nel motomondiale.

AlfonsoGaluba
4:10, 17 ottobre 2015

Amici no, però neanche nemici da odiare a tutti i costi. Il bello del motociclismo è sempre stato questo, il confronto avviene in pista, pulito e limpido. Finita la gara, lo sconfitto stringe la mano al vincitore e stop. Non esistono litigate post-gara o tifosi che si picchiano sugli spalti. Io capisco che voi giornalisti stiate cercando un Rossi-Biaggi bis, ma, a mio avviso, con Lorenzo e Rossi non ci riuscirete. Lorenzo e Rossi stanno dimostrando grande equilibrio e professionalità e stanno dando al pubblico di appassionato solo il meglio di loro, in pista. Da tifoso che ama il motociclismo, scazzottate tipo Giappone 2001 o Chili in accappatoio ad Assen che cerca Fogarty per picchiarlo, non mi piacciono per nulla. Secondo me Rossi della figurina di Lorenzo manco si è accorto e magari si fosse accorto, figuriamoci se si incazza per una cosa del genere.

AlfonsoGaluba
3:10, 17 ottobre 2015

Mi spiace Sig Gozzi, ma questo articolo è poco valido, mi spiace dirlo. Cosa serve mettere benzina nel duello Rossi-Lorenzo? Capisco che in italia siamo calciofili e dobbiamo rendere tutto ad una sfida a chi si offende di più, ma credo che stavolta abbia toppato Sig. Gozzi. Rossi e Lorenzo si stanno sfidando lealmente, come è solito fare nel motociclismo sportivo. Sykes ha perso due titoli per pochi punti, non ho visto offendersi o picchiare nessuno. Smettiamo di rendere il motociclismo uno sport per bambini che seguono il calcio.

TroyBaylissLegend
1:10, 17 ottobre 2015

Caro Paolo…ti seguo da molto e ti reputo un ottimo giornalista.
Purtoppo però sono in totale disaccordo con questo articolo, che serve solo a fomentare rivalità che fanno comodo solo ai giornali. Davvero credi che Valentino si arrabbi? Lui che e’ stato il Re degli sfottò???
Il problema è un altro; sarebbe ora di cambiare la modalità di qualifica perché è stancante vedere i soliti “furbi” che si fanno trainare. Il Sig. Iannonne e’ dalla 125 cc che si fa trainare. Basta. Inviterei gli addetti a concentrare i propri articoli su questa problematica. Grazie Paolo è sempre un piacere.
Francesco

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