Superbike: Honda HRC, indietro piano

Honda HRC, il rientro nel Mondiale Superbike ha fatto tanto rumore. Ma i risultati di Leon Camier sono stati peggiori rispetto al 2018 a gestione Ten Kate

4 marzo 2019 - 21:11

Si è parlato tanto del rientro in grande stile della Honda nel Mondiale Superbike. A Phillip Island il reparto corse più potente del mondo, cioè Honda Racing Corporation, è stato rappresentato ai massimi livelli con una passerella di top manager che probabilmente non si era mai vista fuori dai confini giapponesi. Vedere il logo Honda in pista da sedici lunghi anni è stato decisamente emozionante. Ma, cronometro alla mano, quanto ha impattato il nouvo corso tecnico sui risultati? Risposta: niente, per adesso. Anzi i risultati sono stati peggiori di quelli di un anno fa.

Leon Camier, che passo indietro

Dodici mesi fa Leon Camier era seguito dal team Ten Kate, che per tre lustri è stata l’antenna Honda in Superbike. Pagava tutto la filiale europea e HRC non ha mai appoggiato lo sforzo. Il 32enne britannico è stato confermato proprio perchè conosce la moto ma il peggioramento delle prestazioni è evidente. Nel 2018 Leon aveva totalizzato 13 punti, con un sesto e settimo posto di manche. Stavolta ne ha raggranellati solo sei (in tre gare), finendo decimo nella sfida finale. Nella prima è caduto, nella  sprint è finito decimo, quindi fuori dalla zona punti.

Occhio al trasponder

Nel 2018 Camier in gara 1 aveva fatto il giro veloce in 1’31”741, contro 1’30”971 di Tom Sykes (allora in Kawasaki), finendo a 21 secondi dal vincitore Melandri. Stavolta, sempre nella prima manche, ha girato in 1’31”762, contro 1’30”884 di Alvaro Bautista. Il confronto fra le due gare 2 è ancora più impietoso. Nel 2018 Camier era andato molto forte sul giro (1’31”080), vicinissimo al 1’30”848 del vincitore Melandri. Era finito sesto pagando appena 2”7 dalla vetta. Stavolta ha incassato quasi 30 secondi da Bautista, con miglior giro in gara 1’32”035 contro 1’30”573. Il dato (negativo) che più balza agli occhi è il peggioramento della prestazione sul giro in gara: Camier ha perso mezzo secondo, visto il top del week end è stato 1’30″575, nella sprint race. Fanno pensare anche i 22 secondi di ritardo che Leon si è beccato da Bautista in appena dieci giri.

L’adattamento in ritardo?

HRC ha deciso di schierare le stesse CBR1000RR utilizzate alla 8 Ore di Suzuka. Ma l’Endurance ha un regolamento molto più restrittivo del Mondiale e l’impressione è che l’adattamento alle specifiche WSBK sia ancora in gran parte da completare. Aspettiamo qualche segnale positivo nel prossimo round a Buriram, che non è solo il tracciato test di Moriwaki Althea, ma anche l’unica pista dove Camier ha sfiorato il podio nel 2018, finendo quarto in gara 1. E’ un precedente impegnativo per il blasone di HRC. Che deve confrontarsi con gli avversari di oggi, e anche con il passato marchiato Ten Kate…

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