Superbike: Gara sprint diventa gara vera? “Tutto si può ripensare”

L'appello di Corsedimoto ha avuto risposta, probabilmente la Superpole Race sarà considerata gara vera anche per la storia. Intanto Rea si è ripreso il record

1 marzo 2019 - 17:21

La gara sprint diventa una gara…vera? “Tutto si può ripensare” apre la porta Gregorio Lavilla (nella foto), da poche settimane numero uno nella catena di comando del Mondiale Superbike. Riepiloghiamo i fatti. Alvaro Bautista in Australia ha vinto le tre corse in programma, cioè le due su lunghezza standard (22 giri) e la Superpole Race novità del programma, su appena dieci tornate. Un fantastico “triplete”. Ma per le statistiche ufficiali il ducatista ne ha vinte (e disputate!) solo due, perchè è stabilito che la Superpole Race (questa la denominazione ufficiale) non valga. Un controsenso. Tra l’altro la mini corsa a Phillip Island è stata la più spettacolare ed intensa delle tre.

Date a Bautista quello che è di Bautista

Dopo la gara, sulla via del rientro in Europa, abbiamo lanciato un appello a Dorna perchè sia dato a Bautista quello che è stato di Bautista. Cioè: tre vittorie in tre gare. Lavilla ha risposto prontamente, aprendo la porta al cambiamento. Che speriamo sia veloce, perchè non ha senso per i piloti correre una gara (vera, a tutti gli effetti) e sapere che non verrà ricordata nell’albo d’oro. Pur accolta con scetticismo, l’idea della terza gara si è rivelata brillante. E’ interesse di tutti, anche del promoter, valorizzarla al massimo.

Jonathan Rea si riprende il record

Ma abbiamo anche parlato di altro. Perchè il fantastico 1’30″075 che Jonathan Rea ha stabilito durante la Superpole Race (una gara a tutti gli effetti, non una semplice “qualifica”) non è stato ritenuto valido record ufficiale in “gara”? Lavilla ha spiegato che “si è trattato di un errore formale, quello di Rea è a tutti gli effetti il nuovo primato ufficiale in gara di Phillip Island”. Quindi quello di Rea è  il riferimento da tenere presente, non 1’30″573 che Alvaro Bautista aveva realizzato in gara 2. Il dado è tratto: se il tempone di Rea viene considerato “record in gara”, perchè la Superpole Race non è valida per le statistiche? E’ un (piccolo) pasticcio da risolvere subito.

Foto: Diego De Col 

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