Emergenza Ducati, Michele Pirro in preallarme per l'Australia

16 febbraio 2015 - 23:54

Davide Giugliano dovrà stare a riposo 90 giorni e salterà  ben quattro round del Mondiale Superbike:  oltre all’apertura di domenica in Australia anche Tailandia (22 marzo), Spagna (12 aprile) e Olanda (19 aprile). Tornerà salvo compicazioni a Imola, il 10 maggio.  Le conseguenze del gran botto nei test di lunedi pomeriggio si stanno rivelando più serie del previsto: Giugliano ha piccole fratture alle vertebre lombari L1 e L2. Michele Pirro potrebbe prendere il posto di Giugliano a Phillip Island, ma bisogna decidere subito: partendo dall’Italia martedi primo pomeriggio, Pirro arriverebbe a Melbourne mercoledi nella tarda serata, con un solo giorno a disposizione per recuperare le 24 ore di volo e dieci di fuso orario. Non è uno scherzo, ma si  può fare.

RIUNIONE – L’emergenza è nelle mani del direttore tecnico Luigi Dall’Igna e del responsabile sportivo Paolo Ciabatti. “Ne parliamo mercoledi, vedremo cosa fare” ha confermato Ciabatti dall’Italia. E’ scontato che la Ducati non possa permettersi di tenere una delle due Panigale ferma ai box, troppo importante acquisire informazioni al battesimo del nuovo regolamento tecnico che pare aver riequilibrato i valori in pista. Pirro è il tester ufficiale del reparto corse, quindi il sostituto ideale. Negli ultimi tempi ha lavorato più spesso con la MotoGP ma al Mugello ha compiuto migliaia di chilometri  con la Panigale. Con cui per altro ha già gareggiato nell’ottobre 2013 a Magny Cours. La Ducati allora era in grave crisi ma il pugliese strappò un inatteso quinto posto. Adesso che la Rossa sta ricominciando a volare, chissà…