E se la Superbike del futuro corresse tre gare invece di due?

La Superbike presto potrebbe correre tre gare invece di due. E cancellare la Superpole

14 marzo 2017 - 16:00

Vi piacerebbe se la Superbike corresse tre gare ogni round invece di due? Non è un colpo di sole beccato in Thailandia, ma un’idea concreta su cui nei piani alti del paddock si parla con sempre maggiore insistenza. Ecco come e perchè.

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ADESSO – L’anticipo di gara 1 voluto dalla TV ha innescato una serie di problematiche. La principale è che, piazzata a due ore dalla prima partenza, la Superpole non ha più senso. Non piace ai piloti ed è un problema per le squadre perchè un eventuale incidente, visto il divieto della moto di riserva, rischia di pregiudicare il risultato. Inoltre mediaticamente non ha più alcun valore: chi può appassionarsi alla qualifica quando di lì a poco ci sarà una gara vera? Altro problema: molti circuiti hanno fatto presente alla Dorna che una gara sola la domenica non va bene. E il promoter spagnolo, giustamente, li sta ascoltando.

IPOTESI – L’idea è cancellare la Superpole e sostituirla con una mini gara, diciamo la metà della distanza normale: 50 chilometri, 15-20 minuti di show, con attribuzione di metà punteggio. La griglia di questa corsa sprint potrebbe essere definita in base alle sessioni del venerdi, che quindi – oltre ad essere utiili per la preparazione della gara – acquisirebbero una maggiore importanza, fornendo ai media e al pubblico qualche motivo d’interesse in più. L’ordine d’arrivo della sprint race definirebbe lo schieramento di gara 1. Che potrebbe essere programmata nello stesso giorno e orario di adesso, sabato alle 13, oppure spostata alla domenica, che quindi tornerebbe ad avere due corse com’è sempre stato.

FORMAT – Ricapitolando, potrebbe funzionare cosi. Venerdi due sessioni da un’ora ciascuna (come adesso), con la classifica combinata dei tempi che determina la griglia di partenza della sprint race. Sabato mattina: warm up di 25 minuti (come la FP3 attuale, che non è valida per la qualificazione alle due Superpole) e spint race alle 11, nell’orario dell’attuale Superpole. Le due sfide di lunghezza standard (per regolmento: da 90 a 110 chilometri) potrebbero restare alle 13 di sabato (gara 1) e domenica (gara 2). L’alternativa sarebbe collocare la sprint race alle 13 di sabato e le due gare “vere” la domenica, una in tarda mattinata (come la Moto3 nei GP) e l’altra alle 13, come adesso. Si sta valutando anche l’idea di intervenire sulla lunghezza: la corsa del mattino potrebbe essere più corta (50-60 km) e quella del primo pomeriggio leggermente più lunga, sui 120 km, come la MotoGP.

COME IL BSB – Le tre gare nello stesso week end non sarebbero una novità assoluta, ci ha già pensato il British Superbike, che corre tre gare nel round conclusivo che per tradizione si corre a Brands Hatch. Più partenze, più gare, più spettacolo. Sembra l’uovo di Colombo. Ovviamente i conservatori a tutti i costi avranno da obiettare, ma il destino della Superbike è percorrere nuove strade, e proporre novità che possano differenziarla dalla MotoGP. Ai tempi eroici le due manche, la Superpole e il monogomma sembravano eresie. Invece sono state la chiave del successo. Pensiamoci…

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