Coronavirus, British Superbike

Coronavirus: L’azzardo degli inglesi, il BSB (per adesso) parte il 12 aprile

Il British Superbike conta di cominciare regolarmente il 12 aprile, unico campionato a non aver modificato il calendario. Sul virus in UK hanno una strategia differente

15 marzo 2020 - 13:10

Il British Superbike, ad oggi, è l’unico campionato motociclistico di rilievo  a non aver cambiato di una virgola il calendario 2020. La partenza è fissata per il 10-12 aprile a Silverstone. “Non siamo dei pazzi, ci atterremo a quanto ci verrà indicato dalle autorità competenti e siamo pronti a modificare i piani in qualunque momento” spiega Stuart Higgs, direttore della serie. Che però ritiene “improbabile l’eventualità di rinvio dei round BSB”. In Gran Bretagna il calcio professionistico è stato sospeso, ma ieri (sabato 14 marzo) si è giocato regolarmente nelle serie dilettanti, equivalenti della nostra serie D, con affluenze di parecchie migliaia di persone ad incontro.

NEL REGNO UNITO VANNO AVANTI 

Non si è fermata neanche l’ippica: a Uttoxeter, sempre sabato 14 marzo,  si è svolto un evento con oltre diecimila spettatori. La Gazzetta dello Sport riporta che gli organizzatori “hanno messo a disposizione del pubblico lavandini mobili e carta igienica a volontà”.  In Gran Bretagna la vita scorre più o meno come sempre: pub e ristoranti aperti, nessuna limitazione agli spostamenti delle persone. Eppure il virus circola anche oltre Manica: secondo i dati OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a  stamane 15 marzo sono rilevati 1.143 casi con 21 morti accertati. In Italia, lo stesso giorno, siamo a 21.157 casi e 1.442 decessi (dati OMS).

DIFFERENTE STRATEGIA

La fermezza del BSB  riflette la strategia del governo Johnson, opposta a quella di gran parte dei Paesi del Mondo. In Cina hanno blindato (militarmente)  un’intera regione di 54 milioni di abitanti, e in un mese hanno risolto il problema. Italia e altri Paesi europei  stanno cercando di seguire la stessa strada, con tantissime difficoltà in più. Invece la Gran Bretagna, poche ore fa, ha annunciato che in autoisolamento (fino a quattro mesi), verranno messi soltanto i cittadini da 70 anni in su, anche se non hanno alcun sintomo della malattia. Sempre sabato 14 marzo  la Regina, quasi 94 anni,  e il consorte Filippo hanno lasciato Buckingham Palace (Londra) per ritirarsi in campagna. La protezione degli over 70 fa parte  piano di “immunizzazione di gregge” scelto dal governo britannico. Lasceranno circolare liberamente il coronavirus, prevedendo che il il 60-70% della popolazione si infetti, e successivamente diventi auto-immune.

“UNA COSA ASSURDA E RIDICOLA”

Secondo eminenti virologi italiani è una strategia rischiosissima. Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha definito il piano britannico  “una cosa assurda” e “ridicola“. Ma quest’affermazione è stata fatta nella giornata di sabato 14 marzo, quando il governo inglese non aveva ancora annunciato la fase 2, cioè il programma di protezione degli over 70. Il dubbio quindi monta: l’azzardo dei virologi di Sua Maestà potrebbe essere destinato ad avere successo? Lo scopo è salvaguardare l’economia del Regno Unito. Un conto è mettere in quarantena qualche milione di persone che comunque non lavorerebbe, un altro fermare un’intera Nazione (per quanto tempo?) come stanno facendo l’Italia e molte altre nazioni europee.

1 commento

lorenzoursan_14190819
15:32, 15 marzo 2020

Chissà quale delle due strategie causerà più morti e più danni nel lungo periodo. Da una parte vi saranno probabilmente più decessi tra over 65 ed individui con patologie preesistenti nell’immediato e dall’altra conseguenze catastrofiche sull’economia e sulla società negli anni che verranno. Più miseria e meno welfare per tutti, con un sistema sanitario che ha già palesato la sua totale inadeguatezza e sottodimensionamento di fronte a qualche migliaio di malati bisognosi di cure intensive in più. In Cina hanno isolato meno del 4% della propria popolazione, un niente su scala nazionale, mentre qui siamo sostanzialmente tutti fermi. Ad eccezione della borsa, quella resta aperta con grande vantaggio di chi specula su ogni ribasso ed oscillazione. Belpaese.

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