Casey e la “MotoGP di m…”, quante ne sparano questi piloti

1 luglio 2015 - 9:01

Casey Stoner ha smesso di correre da quasi tre anni ma ultimamente tiene banco più di prima. Sabato scorso, intervistato dalla rivista specializzata francese Moto Revue durante la festa di Goodwood, ha detto che “la 500 degli anni '80-90 era uno sport, non la merda di oggi.” Apriti cielo. Poi ha fatto marcia indietro via twitter. “E' stata una frase estrapolata dal contesto, è noto che non mi piace la direzione che ha preso la MotoGP, ma dire che è una merda non era mia intenzione.” Ti pareva, sempre colpa dei giornalisti…

OPINIONI PILOTATE– Ovviamente Casey ha tutto il diritto di dire quello che vuole. Tra l'altro stiamo parlando di uno dei più grandi talenti di sempre, forse il più veloce di questa epoca. Stoner ha vinto il Mondiale nel 2007 con la Ducati che per gli altri era inguidabile, poi ha sbaragliato con la Honda nel 2011. In top class ha disputato sette stagioni, solo le ultime due con la moto più competitiva (Honda) vincendo 38 GP su 115, con 69 podi. Un colosso. Il suo ritiro, a soli 27 anni, ha cambiato la storia perchè se fosse rimasto in HRC Marc Marquez probabilmente non avrebbe vinto due titoli da debuttante. Però bisogna rendersi conto che le parole di Casey non sono giudizi obbiettivi di un ex ormai fuori dal giro ma stilettate dirette ai nemici di oggi. Una resa dei conti a mezzo stampa. Stoner ce l'ha  con la Honda HRC “colpevole” di non avergli affidato la RC213 liberata dall'infortunio di Dani Pedrosa. E il suo risentimento è ancora più forte nei confronti di Marquez che quando Dani Pedrosa si è operato al braccio saltando tre GP ha preteso che Casey non tornasse tra i piedi, neanche per una gara. Facendo pure notare che gli sembrava assurdo che la HRC si affidasse per lo sviluppo ad un tester fermo da tre anni.  Così, richiesto di un giudizio sul contatto Rossi-Marquez all'ultima chicane di Assen, Stoner ha assolto il vecchio nemico Valentino (“E' stato costretto ad andare dritto”)  dando torto a Marc che, tra l'altro, è pure compagno di marca.

CASEY PRO VALE FA RIDERE –  Eppure il finale di Assen gli avrà riportato alla mente Laguna Seca 2008. Quando, per superare proprio lui, Vale non esitò a tagliare dritto sulla sabbia del Cavatappi. Come sabato scorso. Tra l'altro è proprio Rossi la causa primigenia del risentimento che Stoner nutre nei confronti della MotoGP. Guardate che c'è scritto nella sua biografia, uscita un anno fa:“Desidero che le persone si rendano conto che io ho sempre nutrito grande stima per tutti i miei avversari, ma non per Valentino, poiché lui non ne mostrava affatto per me. Tutti avevano creato l’immagine di Valentino come genio del motociclismo. Lo ritenevano migliore di chiunque altro si fosse confrontato con lui in passato… È soltanto la mia opinione, ma sinceramente penso che se avesse passato momenti più duri, come quelli che abbiamo affrontato io, Dani, Jorge, Dovi e Simoncelli, non avrebbe goduto dello stesso successo così presto e di conseguenza non sarebbe diventato lo stesso Valentino Rossi che conosciamo.”

VOGLIA DI MISCHIA – Stoner dichiara ogni volta che non tornerà a correre ma in realtà parla come uno che si sente ingiustamente tenuto ai margini. Aveva già spiegato nel 2012 che si ritirava giovanissimo perchè non gli piaceva la gestione MotoGP, e dopo tre anni fa ancora lo stesso discorso: “La MotoGP è una merda”. Casey rimpiange i tempi della 500 di Lawson, Gardner e Doohan perchè non li conosce bene. Pensate solo alla sicurezza: negli anni '80 la 500 correva in posti da far rizzare i capelli, tra i guard rail di Salisburgo e Spa Francorchamps e in tanti altri posti così. Uno che è caduto quanto Stoner a quei tempi avrebbe rischiato forte… A Stoner non piace la MotoGP di oggi per gli interessi che ci sono: è noto che promoter, tv, sponsor dettano la linea. Ma anche prima era così, i giochi di potere ci sono sempre stati, anche se il contesto era diverso. Se la Honda HRC gli offrisse la RC213V e magari un team tutto per lui, come succederà il 26 luglio alla 8 ore di Suzuka, scommettete che la MotoGP diventerebbe il paradiso?

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11 commenti

LosRenzos
10:07, 10 luglio 2015

Ma perchè ,credete che se casey non avesse potuto non sarebbe rimasto a correre!? é un pilota mica un panettiere

minou
3:07, 10 luglio 2015

al netto di G. Agostini e V. Rossi ( che quando si nominano bisogna alzarsi in piedi….) farei un piccolo elenco di “grandi talenti” partendo da lontano e poi ne parliamo di Stoner….:

M. Hailwood
K. Roberts senior
K. Schwanz
W. Rainey
Angel Nieto
Mick Doohan
Freddy Spencer

Che dire? rispetto delle opinioni altrui sempre, però qualche dubbio sulla competenza ce lo facciamo venire…
Saluti a tutti gli appassionati e anche ai tifosi naturalmente !

Che dire?

Endepritz69
10:07, 3 luglio 2015

Casey e’ un grande perche’ha messo in atto il suo pensiero:non amava questa GP e’ ha mollato,non e’ rimasto per fare soldi a palate.Grande esempio per tutti,specialmente in italia dove si rimane avvinghiati con le unghie a qualsiasi privilegio..

SchumacherPro
8:07, 2 luglio 2015

È vero che Rossi è un buon pilota ma credo fermamente che senza le spinte di chi tira le fila dietro e delle tv, Rossi avrebbe vinto molti meno mondiali e sarebbe meno osannato.
Purtroppo per lo sport, le tv ed i soldi decidono i campionati, quindi se vogliono che vinca Rossi, vincerà perchè tanto è lui che fa girare la moto gp, senza di lui la motogp diventerà come la superbike dopo che ha perso i suoi leaders.

userID_11630769
11:07, 1 luglio 2015

1 – …………………..
2 – …………………
3 – …………………..
4 – …………………..

Sono tifoso del buonsenso suvvia. Le Sue sono opinioni, come premesso, rispettabilissime. Mi ha colpito leggerne 4 così “grosse” (a mio parere, si intende) nello stesso articolo. Fossero state disseminate qua e là andava anche bene.

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