Carmelo Ezpeleta, il futuro Superbike è adesso

30 giugno 2013 - 9:07

Chi l’avrebbe detto: Carmelo Ezpeleta è sul ponte di comando della Superbike. Per vent’anni, ai tempi della gestione Flammini, il manager spagnolo è stato il rivale, in quanto numero uno della Dorna gestore della concorrente MotoGP. Dallo scorso ottobre  comanda sui due fronti e subito dopo la fine del GP d’Olanda ad Assen è volato a Imola per disegnare gli ultimi dettagli della rivoluzione che dal 2014 cambierà faccia al Mondiale Superbike. Don Carmelo ha illustrato le sue idee in esclusiva alla Gazzetta dello Sport.

 

TECNICA – “Il nostro business è mettere in piedi uno spettacolo che piaccia al pubblico e vada bene per le TV. In questo momento la Superbike ha solo diciotto piloti. Sono così pochi non perchè la formula non funziona,  ma perchè i costi sono diventati insostenibili. Serve un regolamento tecnico che abbassi drasticamente i costi e ci permetta di avere una griglia di almeno 24 piloti, anche di più.”

IDEA EVO – “Le Case vogliono continuare a fare sperimentazione ma con quali soldi? Noi siamo dell’idea che serva riavvicinare la Superbike alla produzione di serie, per cui abbiamo deciso di introdurre dal 2014 una nuova categoria che si chiamerà Evo. Sarà una moto Stock, cioè strettamente derivata dalla serie, ma con molti particolari (sospensioni, freni, gomme ndr) identici alla Superbike di adesso. Quindi le prestazioni saranno molto simili. Le squadre private potranno spendere molto poco e giocarsela alla pari, o quasi, con i top team che continueranno a far correre le moto attuali. Che, a nostro avviso, sono troppo costose e sofisticate. Pensiamo che nel medio periodo anche le Case ufficiali capiranno che la strada Evo è quella più conveniente: spettacolo, sfida tecnica resteranno al massimo livello, i costi saranno drasticamente più bassi. In questo periodo di crisi il motociclismo non può vivere sopra le proprie possibilità, vale sia in MotoGP che in Superbike.”

DOPPIA CLASSIFICA – “La Evo avrà una classifica separata come la CRT in MotoGP. All’inizio siamo stati molto criticati per l’introduzione della CRT ma il progetto sta funzionando: la griglia della top class è piena (24 piloti) e le prestazioni si stanno avvicinando: ad Assen Alex Espargaro con la CRT è arrivato settimo davanti a diverse MotoGP. In Superbike sarà un discorso più facile perchè la Evo sarà lo stesso identico modello, solo con un livello di preparazione leggermente inferiore. Diventerà la piattaforma ideale per i giovani talenti da far crescere senza grandi pressioni.”

COST CAP – “Abbiamo chiesto alle Case di produrre almeno quattro esemplari della moto ufficiale replica ad un prezzo imposto (300 mila €, ndr). Ma avranno l’obbligo solo se ci sono richieste da parte di team privati, e io credo che non ce ne saranno. Perchè sarà meno costoso correre con la Evo, e anche più interessante perchè la ribalta mediatica e televisiva sarà molto maggiore.”

TEMPISTICA – “Stiamo ancora discutendo piccoli dettagli, la Federazione Internazionale vorrebbe lasciare un po’ più di libertà in qualche area. Ma il più è fatto e presto avremo il nuovo regolamento tecnico. Presto significa appena possibile.”

QUANTE CASE? – “A Dorna interessa che sia in MotoGP che in Superbike corrano più Case possibili. L’ideale sarebbe che tutte si impegnassero nei due Mondiali. Ma non succederà e non sarà un problema per noi: non ci interessa avere al via tutti, ma avere una griglia numerosa, livellamento di prestazioni e spettacolo. Siamo convinti che la Evo indurrà ad impegnarsi Case che adesso non corrono in Superbike (KTM è molto interessata, ma anche MV Agusta e Triumph, ndr).

NOVITA’ STRATEGICHE – “Vogliamo esportare in Superbike alcuni dei concetti che stanno alla base del successo della MotoGP. Avere un posto nel Mondiale Superbike al momento non dà alcun vantaggio alle squadre, noi vogliamo che lo slot acquisisca un valore economico. Pensiamo di dare vantaggi ad un certo numero di team in base alla classifica, quindi ci sarà competizione per conquistare le posizioni migliori. Aiuteremo economicamente i team per coprire i costi delle trasferte intercontinentali.”

CALENDARIO – “L’interesse delle Case si sta spostando verso est e verso il Sud America, quindi in queste aree avremo più round e ne toglieremo alcuni in Europa. Abbiamo molta esperienza in questo campo, e siamo convinti che, per esempio, in Italia sia meglio fare un unico grande evento piuttosto piuttosto che avere due round da 30 mila spettatori ciascuno. Armonizzeremo meglio le date: in questo week end abbiamo avuto la MotoGP in Olanda e la Superbike a Imola, oltre alla F1. Domenica scorsa e la prossima non ci sono eventi di moto: in futuro non succederà.”

6 commenti

miki.stallone
4:07, 25 luglio 2013

yo leverei tutta l’elettronica,e vince chi ha piu’ manici e c….i!!ezpeleta non mi inspira nessuna fiducia,guarda solo i suoi interessi.

miki.stallone
4:07, 25 luglio 2013

yo leverei tutta l’elettronica,e vince chi ha piu’ manici e c….i!!ezpeleta non mi inspira nessuna fiducia,guarda solo i suoi interessi.

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