BMW e la Superbike che colpo: arriva Josh Brookes, il Re d’Inghilterra

23 novembre 2015 - 10:31

Mentre a Jerez (Spagna) Marco Melandri sale per la prima volta sulla MV Agusta F4, la BMW mette a segno un altro colpo clamoroso portando nella Superbike 2016 l'australiano Josh Brookes, 32 anni, vecchia conoscenza del Mondiale e dominatore dell'ultima edizione del campionato britannico con la nuova Yamaha YZF-R1. La Superbike ritrova un gran pilota e un bel personaggio per uno schieramento che diventa ogni giorno più intrigante. Brookes verrà affiancato dall'ex MotoGP Karel Abraham

CHE TEAM – Brookes arriva in BMW con il team Milwaukee, cioè una struttura di alto livello che punta a conquistare un ruolo di preminenza nella top class delle derivate dalla serie. Appoggiato dall'industria di utensileria di cui porta il nome il team diretto da Shaun Muir nel 2015 ha fatto volare la debuttante Yamaha YZR-R1 ma si è rivolta alla concorrenza dopo che la marca di Iwata ha preferito appoggiarsi per il debutto iridato  ai connazionali di Crescent, ex gestore Suzuki. La prima opzione è stata Aprilia, subito scartata per la richiesta giudicata eccessiva: 1,8 milioni € per la fornitura delle RSV4 ex ufficiali di Haslam e Torres. Così  Muir ha puntato dritto sulla BMW trovando porta spalancata.  La marca dell'elica, che la passata stagione aveva una sola moto in pista per Ayrton Badovini, nel 2016 avrà due top team sulla griglia di partenza: l'italiana Althea Racing col tedesco Markus Reiterberg e lo spagnolo Jordi Torres oltre appunto al team Milwaukee con Brookes e l'ex MotoGP Karel Abraham. Uno schieramento, tanto per dire, numericamente superiore a quello della Ducati storica regina SBK, che dovrebbe avere appena tre moto.

CHI E' JOSH –  Brookes, originario di Sydney, si rivelò nel 2005 vincendo da wild card il round australiano della Supersport con la Honda ufficiale. Nel mondiale Superbike ha disputato 35 GP, prima con formazioni di secondo piano, poi da sostituto in Suzuki e Honda. E' esploso nel British Superbike, la serie nazionale più ricca, prima con Suzuki e quest'anno da dominatore con Yamaha. Nel 2014 ha preso parte anche alle principali gare su strada, andando fortissimo sia alla NorthWest200 che al Tourist Trophy concluso, da debuttante, a ridosso degli specialisti. Josh è un bravo ragazzo, ma pazzo scatenato, anche fuori dalla pista. La  SBK ha bisogno di personaggi così.

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