Valentino Rossi a Jerez

Valentino Rossi ‘riscopre’ l’aerodinamica: “Fatto un passo avanti”

Valentino Rossi prova la seconda configurazione aerodinamica a Jerez, ma perde qualcosa in velocità. "Piccoli passi avanti, ma mi aspettavo di più".

7 maggio 2019 - 11:08

Valentino Rossi ha compiuto piccoli passi avanti nell’evoluzione della Yamaha M1, ma la strada resta lunga e tortuosa. Con Marc Marquez che semina vittorie e raccoglie titoli mondiali, il podio resta l’obiettivo massimo. Con un pizzico di buona sorte e su circuiti più favorevoli sarà possibile strappare qualche vittoria. Questa la sentenza emanata dal ‘tribunale’ di Jerez, anche all’indomani della giornata di test IRTA.

PICCOLI DETTAGLI DI ELETTRONICA

I tecnici di Iwata hanno vagliato alcune innovazioni di elettronica per migliorare l’erogazione del grip e l’aderenza al posteriore. Progressi minimi che potranno essere utilizzati già a Le Mans, ma nulla che possa cambiare gli equilibri in pista. Lo sviluppo è come un serbatoio profondo dentro cui giorno dopo giorno va versata una goccia di carburante, consapevoli di non poter mai fare il pieno. Perché la concorrenza è sempre in agguato. E nell’ultimo biennio Yamaha sembra aver chiuso i rubinetti prima di riattivarli nell’inverno scorso. Adesso colmare il gap in poco tempo è impensabile. Il 17° tempo nei test non preoccupa, perché il pesarese non ha mai provato il time attack con la gomma soft. Ma dal reparto tecnico nulla è arrivato che possa consentire di puntare ad una vittoria a breve termine. “Non abbiamo trovato qualcosa che abbia cambiato la nostra vita, ma alcuni piccoli dettagli che useremo nelle prossime gare“, ha detto Valentino Rossi. “In tutta onestà, ci aspettavamo qualcosa di più significativo ma, in ogni caso, è stato fatto un altro passo avanti“.

LA SECONDA CONFIGURAZIONE AERO

Altre novità arriveranno nel test in Catalunya, non resta che sfruttare il fattore ‘tracciato’ a Le Mans e al Mugello, dove il Dottore ha quasi sempre brillato con la sua M1. E dal cilindro magico potrebbe uscire la seconda configurazione aerodinamica, anche se perderà qualcosa in termini di velocità di punta. A Jerez il campione di Tavullia ha patito non poco l’effetto impennata: “Le nostre ali sono piuttosto vecchie e il carico aerodinamico non è molto, quindi dobbiamo fare qualcosa. Abbiamo provato le nuove ali e non sono poi così male, possiamo utilizzarle nelle prossime gare. Ma sulle piste più veloci perdiamo in termini di velocità di punta e la nostra velocità massima non è fantastica“. Serve ancora tempo, in un campionato dove il livello di competizione è in progressivo aumento. “Speriamo di poter essere più competitivi su altre piste più adatte alla M1” ha concluso Valentino Rossi.

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