Valentino Rossi a Valencia

Valentino Rossi: “Test invernali per capire come lavorare con il gruppo”

Valentino Rossi punta sui test invernali per migliorare il lavoro nel box con l'arrivo di David Munoz. Strategie e grip al posteriore i primi problemi da risolvere.

18 novembre 2019 - 13:55

Valentino Rossi, bilancio di fine 2019 (VIDEO)

Regna un certo nervosismo nel box di Valentino Rossi. Si chiude una delle peggiori stagioni in carriera, bacchetta il team per la solita strategia sbagliata nelle qualifiche, si lamenta per le condizioni meteo di Valencia, desidera un limite di peso per i piloti MotoGP. La classifica non lascia adito a troppe scusanti: Viñales miglior pilota Yamaha 2019, Quartararo ha mostrato che certe lacune della M1 possono colmarsi senza attendere novità tecniche. Per tutti gli alfieri di Iwata resta il gap di potenza, che sarà l’obiettivo primario dei tecnici durante questo inverno.

Non il solo problema che rallenta il campione di Tavullia. Da troppo tempo l’usura del posteriore costringe a rallentare nella seconda parte di gara, salvo eccezioni isolate come Sepang. “Il problema è sempre lo stesso: non ho abbastanza grip sulla ruota posteriore, quindi non sono molto veloce. Dopo circa dieci giri la mia gomma soffre molto. Purtroppo abbiamo riscontrato questo problema più volte nella seconda metà della stagione dal GP d’Austria. E non siamo riusciti a risolverlo“. Non sono bastati i passi avanti con l’elettronica durante l’estate, le responsabilità vanno divise a metà, doveroso l’innesto di David Muñoz. Sarà pure un tecnico senza esperienza di MotoGP, ma apporterà alcuni cambiamenti radicali nel box.

MOTORE-TELAIO-ELETTRONICA: LA RICETTA PER IL 2020

Il test di Valencia servirà soprattutto a organizzare meglio il lavoro di squadra. “Sarà importante per capire come dobbiamo lavorare in gruppo – ha sottolineato Valentino Rossi -. Inoltre, ci aspettiamo qualcosa di nuovo dalla Yamaha, in particolare per quanto riguarda il motore, ma anche il resto: telaio ed elettronica. Ricominceremo martedì e il nostro obiettivo per il prossimo anno è quello di essere più competitivi“. Di questa stagione salva soltanto i due podi ad inizio campionato, il resto è da cancellare. Per questo i prossimi test di Valencia e Jerez dovranno dare già le prime risposte rassicuranti sul 2020.

Colmare il divario di cavalli da Honda e Ducati sarà impensabile nell’arco di pochi mesi. Sarà però importante guadagnare alcuni km/h esaltando quella percorrenza di curva che negli ultimi mesi ha saputo fare la differenza. “Yamaha sa bene che deve lavorare sul motore. A parte questo noi abbiamo più problemi con la trazione  che non è correlata alla velocità massima. Di sicuro quando hai la massima velocità è meglio, ma abbiamo anche qualche altro problema che proveremo a risolvere“.

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