MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi: sfida di ‘riparazione’ per dimenticare il Qatar

Valentino Rossi gira al Ranch con Morbidelli, Bagnaia e Pasini dopo aver appreso la notizia dell'annullamento del primo Gran Premio MotoGP.

3 marzo 2020 - 8:47

Yamaha e Valentino Rossi tra i primi a diramare un comunicato ufficiale dopo l’annullamento della gara MotoGP a Losail. Una “decisione difficile da accettare” per il Dottore, in attesa di potersi mettere alla prova prima della sentenza attesa da milioni di tifosi. Sarà la pausa invernale più lunga nella storia della MotoGP, con i piloti chiamati a prolungare la preparazione in vista della prima gara. L’Argentina ha assicurato che a Río Hondo si correrà, resta da vedere quale sarà la decisione del Texas.

Resa dei conti rimandata per il campione di Tavullia, proseguono gli allenamenti al Ranch senza sosta. “Visto che non si corre in Qatar abbiamo fatto due giri al Ranch con Morbidelli, Bagnaia e Pasini“. I tre assi della classe regina corrono senza gli altri allievi dell’Academy, fermi in Qatar, dove nel weekend Moto2 e Moto3 darà il via ad un Mondiale inusuale. “Spero in una situazione migliore in breve tempo e nel frattempo lavoreremo come se nulla fosse cambiato. È l’unica cosa che possiamo fare ora“, ha commentato Pecco Bagnaia. E nel weekend davanti alle tv per seguire la prima uscita ufficiale dei compagni di avventure.

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Agli inizi di aprile era in programma anche il primo test di Jorge Lorenzo a Motegi, data e/o destinazione che potrebbe cambiare considerando l’emergenza coronavirus. Al momento sembra difficile che al test possano aggiungersi anche Valentino Rossi e gli altri piloti Yamaha. Significherebbe sacrificare una delle cinque giornate di test privati a disposizione per il 2020. Da Valencia a Losail il Dottore ha avuto a disposizione dieci giornate per seguire l’evoluzione del nuovo prototipo YZR-M1. In Qatar sono emersi i primi problemi, ma nessun allarmismo.

Il veterano della MotoGP non è pilota da test e in gara sa trasformarsi magicamente, sa trovare stimoli. “Penso che abbiamo avuto abbastanza giorni di test. Durante i primi test di novembre, non siamo riusciti a fare alcun lavoro eccellente – ha spiegato il pesarese -. Abbiamo dovuto prima sistemare tutte le nuove parti e impostare la direzione per il 2020. Poi c’è stata la pausa invernale. A Sepang avevamo le idee più chiare“. Per sciogliere i dubbi occorrerà un altro lungo mese.

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